Ringrazio Jena Plissken per questo:
http://chiamamijena.myblog.it/archive/2008/05/10/la-paura-delle-cifre.html
un articolo che fa riflettere parecchio...
domenica 11 maggio 2008
Chi sfrutta la paura?
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2 commenti:
non posso difenderla, purtroppo i dati che ha dato, arrivano al 2003 e le proiezioni sono solo prese dagli ultimi due dati mantenuti costanti,
può benissimo darsi che ci sia stata un impennata come nell' 97 e nell' 89,
rimane che la massa vede solo quello che gli fanno vedere
quello che dici sui dati è vero... ma non è tanto vero che solo per questo il discorso non si può difendere...
Infatti, se i dati reali arrivano solo fino al 2003, ti potrei chiedere:
"pensi che la paura sociale sia nata ieri, o l'anno scorso? Non ti ricordi che era la stessa solfa anche nel 2003? Quando Berlusconi governava da 2 anni, e tutti avevano paura degli immigrati, c'era la psicosi collettiva per i furti nelle ville, gli stupri ecc..."
Quindi se davvero i dati "attuali" non si possono sapere finché l'ISTAT non li diffonderà, possiamo però trarre delle conclusioni sugli anni passati: almeno fino al 2003, abbiamo sovrastimato un fenomeno che ci faceva paura, spostando in massa a destra il nostro voto. La destra ha alimentato artificialmente quella paura, ingigantendo i problemi reali, a scopo elettorale, per andare al potere. Questo è inammissibile. Punto.
Alemanno per diventare sindaco di Roma, ha fatto chiamare le signore di mezza età, e gli chiedeva "Signora, lei chi voterà, Rutelli o Alemanno?" e se la signora rispondeva Rutelli gli dicevano "Ma lei non ha paura di essere stuprata?"
Ecco, queste cose nel MIO paese non devono succedere più. E' ABUSO DELLA CREDULITA' POPOLARE, aggravato dal fatto di far leva sulla paura. Ed è disgustoso.
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