martedì 21 luglio 2009

senza titolo

Lo Strizzavercelli... Non si è ancora occupato di Puttanopoli (ah no, aspetta, Puttanopoli era quella del Re d'Italia che si scopava le minorenni) ...Troiopoli (aspé, questa era quella della telefonata di Berlusconi a Saccà per piazzare ragazze alla Rai) ...Zoccolopoli (ah no, questa era quella volta che avevano beccato quel tizio dell'UDC con 3 kg di cocaina e tre transessuali) ...Mignottopoli (ecco, questo dovrebbe essere un nome inutilizzato...)


PS: chiedo ai politici di darsi una calmata, perché stiamo finendo i sinonimi...

mercoledì 15 luglio 2009

Mele marce

5 maggio 2003.
Il carabiniere che, il 20 luglio 2001 a Genova (durante gli scontri del G8), ha sparato a Carlo Giuliani, il quale minacciava la sua camionetta con un voluminoso estintore di colore rosso, è stato prosciolto da ogni accusa per uso legittimo delle armi, oltre che per legittima difesa.

Dall'interno del veicolo un carabiniere, dopo aver estratto e puntato la pistola verso i manifestanti intimandogli di andarsene, spara due colpi. Un colpo raggiunge allo zigomo sinistro Carlo Giuliani che morirà nei minuti successivi. Il fuoristrada, nel tentativo di fuggire rapidamente dai manifestanti, riprende la manovra passando sul corpo del ragazzo due volte (una prima in retromarcia, la seconda a marcia avanti).
La perizia realizzata durante l'istruttoria, basata su un filmato, ha concluso che il colpo che ha ucciso Carlo Giuliani, fosse stato sparato verso l'alto e fosse rimbalzato su un sasso scagliato da un altro manifestante. L'investimento con il mezzo di servizio, invece, venne giustificato dai carabinieri come un tentativo di fuga dai manifestanti armati di pietre e bastoni, ed i militari affermarono di non essersi accorti della presenza del ragazzo a terra. [FONTE]
Sassi malvagi deviano verso l'umanità colpi di pistola altrimenti inoffensivi?
[ps. pietre e bastoni -> pistole -> legittima difesa. LEARN.]

30 gennaio 2009.

Dei quattro poliziotti che hanno picchiato fino alla morte Riccardo Rasman, il 27 ottobre 2006 a Trieste, tre sono stati "condannati" a 6 mesi di reclusione (il minimo della pena) per omicidio colposo (una quarta è stata scagionata). "Colposo" vuol dire "involontario".
Rasman è stato trovato con le manette e le mani dietro la schiena, filo di ferro alle caviglie, diverse ferite e con segni di “imbavagliamento con blocco totale o parziale della bocca, effettuato con un cordino o con qualcosa di simile. Questo imbavagliamento avrebbe causato una ulteriore restrizione, soprattutto della respirazione”. Anche se immobilizzato “esercitavano sul tronco, sia salendogli insieme o alternativamente sulla schiena, sia premendo con le ginocchia, un’eccessiva pressione che ne riduceva gravemente le capacità respiratorie”. Da lì la morte per asfissia. [FONTE]
Ops.
(ma è comunque una sentenza storica: per la prima volta in Italia, agenti della Polizia di Stato sono condannati per omicidio)

6 luglio 2009.
I quattro poliziotti che hanno picchiato fino alla morte Federico Aldrovandi, il 25 settembre 2005 a Ferrara, sono stati "condannati" a 3 anni e 6 mesi per "eccesso colposo nell'omicidio colposo" (ammetto di non aver capito chiaramente cosa ciò significhi). Grazie all'indulto del 2006, non sconteranno neanche la pena.
Emersero tra le altre una lunga escoriazione alla natica sinistra, segno di trascinamento sull'asfalto, ed un importante schiacciamento dei testicoli. Due manganelli furono rotti addosso ad Aldrovandi. La registrazione della Centrale operativa riporta chiaramente: "... l'abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so... È mezzo morto". [FONTE]
Che sbadati.

14 luglio 2009.
Il poliziotto che sparò uccidendo Gabriele Sandri, l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino (Arezzo) sull'A1, è stato condannato a 6 anni per "omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento".
Come dire che Spaccarotella sparò contro Sandri senza la volontà di ucciderlo, ma "accettando il rischio che quell'evento potesse verificarsi"... Quel mattino, nell'area di servizio Badia al Pino sulla A1, c'era stata una scaramuccia tra tifosi laziali e supporter juventini. L'agente era dall'altra parte dell'autostrada. Non poteva intervenire direttamente. Si affidò alla sirena dell'auto e a un colpo sparato in aria. Poi prese a correre lungo il bordo della carreggiata per mettersi di fronte ai tifosi. Ma Gabriele e i suoi amici erano già risaliti in macchina per raggiungere Milano dove li aspettava Inter-Lazio e dello scontro con gli juventini non parlavano più. Spaccarotella sparò allora. Il proiettile partì dalla Beretta calibro 9, attraversò tre corsie, fu deviato dalla grata che separa i due sensi di marcia, proseguì ancora verso il parcheggio a una trentina di metri di distanza dal poliziotto e si infilò nel collo di Gabriele, seduto sul sedile posteriore. [FONTE]
Neanche lui l'ha fatto apposta.
Griglie malvagie deviano verso l'umanità colpi di pistola altrimenti inoffensivi?

Commenti personali:
nota negativa - tutte le volte, le Forze dell'Ordine invece di prendere le distanze, fare qualche dichiarazione sulle "mele marce" che purtroppo possono esistere anche nella più ideale delle istituzioni, o chiedere scusa, hanno sempre avuto una reazione diversa: fare cartello, o peggio cercare di insabbiare le cose, di nascondere la verità per salvare la faccia (come avvenne - è accertato - per il G8), per una presunta reazione "sindacale" che poco ha a che fare con il concetto di sindacato... Spero e auspico che in futuro l'atteggiamento cambi.
nota positiva - le pene per questo tipo di reati sono di volta in volta più importanti; di questo passo, prima o poi anche i poliziotti saranno puniti come tutti gli altri esseri umani quando ammazzano qualcuno...

domenica 5 luglio 2009

Minzolini, silenzio e non silenzio


Chi è Augusto Minzolini, ovvero il nuovo direttore del TG1? era un giornalista politico "d'assalto", lavora dal 1983 per Panorama, e dal 1990 anche come inviato per La Stampa; qui il 22 marzo 1994 (stranamente, poco prima delle elezioni politiche) pubblica questo articolo in cui praticamente mette in bocca a Luciano Violante (allora presidente della commissione Antimafia) parole che non ha mai detto: gli fa dire ad esempio che Alberto Dell'Utri, fratello di un più noto Marcello, era coinvolto in un'inchiesta insieme a Nitto Santapaola, noto mafioso. Violante negò tutto e denunciò Minzolini, ma non bastò; fu costretto a dimettersi. Quell'anno il centrosinistra perse le elezioni. Due anni dopo, il 3 maggio 1996, La Stampa pubblica a pag. 2 questo trafiletto striminzito, di cui cito

"L' articolo, nella parte in cui attribuisce a Violante dichiarazioni su Dell' Utri, fu frutto di impressioni soggettive determinate da malinteso all' interno di una conversazione su altro soggetto"
...infatti nel famoso vocabolario Minzolini si legge
  1. giornalismo: pratica di influenzare l'opinione pubblica durante il periodo elettorale mettendo in giro notizie false, basate su impressioni soggettive, riguardanti i politici della fazione avversa a quella del giornalista.
  2. giornalismo: per estens. tutto ciò che pensa o scrive chi sia riuscito ad accaparrarsi in qualche modo il titolo di giornalista.
  3. minzolinismo: forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte (quest'ultima non è una battuta, questo termine esiste davvero...)
Anche per questi meriti, nel 1997 Carlo Rossella (altro giornalista imparziale) lo promuove editorialista.

Ma torniamo al presente (o meglio al passato prossimo). Il 20 maggio 2009 viene eletto direttore del TG1, contro il parere dei tre rappresentanti del centrosinistra che dichiarano la nomina "irricevibile". Quante storie, sta sinistra! perché mai sarebbe irricevibile?
Beh leggiamo questa pagina, dove vengono citate alcune "perle" degli articoli del Minzolini, sempre tratte dalla Stampa e da Panorama; oppure leggiamo quest'altro bell'articolo, "Silvio, l'amico di sempre", dove (ai tempi dell'ultimo governo Prodi) paragonava i freddi rapporti di George W. Bush con Prodi (che -uffi!- non voleva collaborare con la guerra in Iraq) con il caloroso affetto che lo unisce a Silvio Berlusconi.
Oppure leggiamo semplicemente la pagina su Wikipedia.

Augusto Minzolini è un uomo totalmente sedotto da Berlusconi. Lo adora, e farebbe qualsiasi cosa per favorirlo. Come direttore del TG1 ne ha finalmente la possibilità.

Ecco quindi che scoppia lo scandalo "BariGate"- per farla breve:
Giancarlo Tarantini (un uomo che a vederlo assomiglia a Fabrizio Corona) è un imprenditore ambizioso: gli piace fare affari con i "grandi" (in questo assomiglia a Fabrizio Corona, Ricucci o Follieri, quello che stava con Anne Hathaway) e per essere agevolato negli affari (secondo l'accusa) ha offerto feste divertenti con ballerine, modelle ma soprattutto escort a personalità importanti... e chi è il VIP più allupato d'Italia? Esatto, sempre lui; infatti una escort pugliese, Patrizia D'Addario, ha partecipato a 2 feste con il signor B. La prima volta non fu pagata, così decise di registrare tutto la seconda volta, per poter ricattare il premier. E quello che c'è in quelle registrazioni è sconcertante: leggete qui. Certo, è stata una carognata: ma grazie alla quale ci sono prove innegabili (foto, video, registrazioni) che Berlusconi è una persona immorale; e il caso D'Addario non può essere certo un caso isolato.
Tutta la stampa estera ne parla, e anche i giornali più importanti e indipendenti d'Italia: Corriere della Sera e Repubblica.
E cosa rispondono i berluscones? che la vita privata del Premier non è affare di stato, e che stiamo violando la sua privacy - come se aver vinto le elezioni fosse la giustificazione per qualsiasi cosa, non possiamo pretendere che il capo del governo abbia anche un comportamento non dico esemplare ma almeno decente.
E che ne dice l'avvocato di Berlusconi, Ghedini? Che "Berlusconi non è incriminabile, dopotutto è stato solo l'
utilizzatore finale della prostituta... e che comunque di donne può averne gratis quante ne vuole"...
...tipo Noemi? :D

Ma torniamo a parlare del nostro eroe, Minzolini: incomprensibilmente, il TG1 si "dimentica" di parlare di tutta questa storia... silenzio; preferisce parlare del "rischio di prendersi un'otite, adesso che arriva la bella stagione, se un granello di sabbia ci entra nell'orecchio"...
Anzi, peggio del silenzio, il capovolgimento delle cose:

...e subito dopo il servizio, ecco partire questo "messaggio del direttore" (in realtà, se fate attenzione, sta leggendo da un gobbo presumibilmente posto a destra della videocamera)

E dire che "il politico non ha un privato"... e noi dovremmo fregarcene se il nostro presidente rischia di rivelarsi (oltre che un delinquente piduista mafioso sessista arrogante bugiardo) pure un gran puttaniere? Ma come si può fare finta di niente? sono tutti "complotti della sinistra"? O magari è la verità dei fatti?
Un'inchiesta giudiziaria non è gossip. Bisogna rispettare i giudici, il loro lavoro, e non ridurli a pedine di un "complotto" invisibile, o a pazzi, o gossippari. Piuttosto, è Minzolini il vero gossipparo (come ha giustamente detto Di Pietro).

Minzolini ci fa rimpiangere Riotta.

venerdì 3 luglio 2009

asd

Si è conclusa senza un nulla di fatto la vicenda giudiziaria che vedeva lo storico senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, schierato contro nientemeno che Dio, responsabile a suo dire di aver diffuso nel mondo paura e terrore. Il procedimento contro l’Onnipotente, a dire il vero, non ha mai preso il via in quanto Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa. Marlon Polk, un collega di Chambers, è stato pertanto costretto a respingere il procedimento: un imputato ha infatti diritto di conoscere le eventuali cause pendenti nei propri confronti.
Dio è già a conoscenza della querela quindi deve presentarsi in aula - Ma il 71enne Chambers, ormai prossimo alla pensione, ritiene che vi sia un errore di fondo in questa decisione e promette per questo di tornare all’attacco. “Il tribunale riconosce l’esistenza di Dio – ha commentato l’ardito senatore – questo significa che deve riconoscere anche l’onniscienza di Dio. Poiché l’Onnipotente sa tutto è di certo informato anche della querela”. Il senatore, definito da molti dei suoi colleghi "l'uomo di colore più arrabbiato dello Stato”, Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo".
Onnipotente colpevole di aver distribuito documenti che servono a trasmettere paura al fine di ottenere obbedienza - Nel documento depositato dal senatore vengono attribuiti a Dio anche "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". L’Onnipotente è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini. Secondo Chambers tutti questi crimini sarebbero addirittura certificabili, in quanto “per conoscerli è sufficiente leggere la storia personale di Dio”.
Trenta giorni per presentare ricorso - Chambers, che ora avrà esattamente 30 giorni per riflettere ed eventualmente presentare ricorso contro la decisione d’archiviazione del caso, ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo.

e infine, Alex Chiu, il nostro santo patrono!