Dopo la vittoria del Sì ai referendum, invito tutti a leggere questo articolo per ragionare sul futuro, e capire in che direzione muovere i prossimi passi: in questo articolo Ernesto Galli Della Loggia spiega perché in Italia non cambia mai niente, di chi (o cosa) è la colpa, e perché si parla sempre tanto di "riforme" ma non se ne fa mai nessuna. L'unica cosa che non dice è cosa fare in concreto per rovesciare il tavolo e rimettere le cose a posto... ma a questo dovremo pensarci noi.
I tre veri pilastri della conservazione - Ernesto Galli Della Loggia - dal sito del Corriere della Sera
leggete - aspetto i vostri commenti...
lunedì 13 giugno 2011
Perché l'Italia non funziona?
giovedì 1 aprile 2010
l'aura del fascismo
Dovete ammetterlo: sta tornando il Fascismo.
Anzi, non se n'è mai andato: non è mai scomparsa dai cuori degli italiani la predisposizione al fascismo. Nel 1945 ci si è liberati da un fascismo, da una sua realizzazione storica, ma non dal fascismo inteso come modalità sociale. L'italiano è un essere gregario, condizionato da millenni di asservimenti; lo spirito dell'italiano si è evoluto appositamente per seguire il leader carismatico, per essere indottrinato dal plagio mentale delle pubblicità e della propaganda, per provare cameratismo con chi è uguale e odio per il diverso; per fare gruppo intorno a un piolo vacuo, come può essere la squadra di calcio o il partito - non fa differenza. L'italiano è programmato al timore reverenziale del potente, del rispetto per la macrostruttura ingiusta, dal rispetto dell'omertà quando anche il male avviene sotto i suoi occhi. L'italiano è così: una pecora zitta, un cane che si è fatto piacere il mangiare le briciole che cadono dal tavolo del padrone, piuttosto che dover crescere, diventare libero e ambire a spazi più grandi e prede più elevate. L'italiano è lo schiavo per eccellenza, il servo della gleba, è intrinsecamente fascista. E questo è innegabile.
Ed è anche il motivo per cui, come già Giorgio Gaber, io non mi sento italiano.
O forse in Italia ci sono due anime, e oltre a questa italia marcia, ci sono tutti gli altri, che da secoli provano a soppiantare l'italia marcia e farla scomparire per sempre; ma quella torna, come la muffa, come un tumore, come un'infestazione di scarafaggi, come tutte quelle cose che se non vengono eradicate completamente ti appestano per sempre, e alla fine te ne fai una ragione e ti ci abitui.
Ma possiamo permettercelo?
Rassegna stampa.
IL PDL (o meglio, Forza Italia) PARTITO DI RIFERIMENTO DELLA MAFIA?
La tesi sostenuta da Massimo Ciancimino, figlio di Vito (sindaco mafioso di Palermo degli anni '90), è ora suffragata dalla testimonianza dell'avvocato Giorgio Ghiron (fonte: it.notizie.yahoo.com). Cosa dice questa tesi? Che in primo luogo, lo Stato è sceso segretamente a patti con la mafia, nei primi anni '90, per mettere fine al periodo di stragi (nelle quali morirono tra gli altri i giudici antimafia Falcone e Borsellino). Il patto prevedeva che lo Stato attenuasse le pene per i mafiosi in galera e altri favoritismi vari, e in cambio Cosa Nostra avrebbe adottato un profilo meno violento e più "affaristico". Ma ecco che proprio in quel momento avviene la fine della Prima Repubblica e il crollo della DC, il partito di riferimento della mafia (ovvero quello con il quale maggiormente avvenivano accordi segreti e voti di scambio). La DC si scioglie, travolta dagli scandali di Tangentopoli: la mafia ha bisogno di un nuovo partito, e (a quanto afferma Massimo Ciancimino) Marcello Dell'Utri avrebbe fondato il partito Forza Italia con questo scopo.
MISURE PUNITIVE CONTRO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
Leggete il (breve) testo di un'intervista alla famosa giornalista Maria Luisa Busi, volto del TG1 delle 20: tratto da repubblica.it. La televisione è già sotto il regime berlusconiano.
DIMENTICATA LA RESISTENZA
Rimossa dai programmi ministeriali di Storia nei licei la Resistenza (fonte: camilliadi.aggrega.it).
LE FORZE DI POLIZIA ABBRACCIANO LA VIOLENZA
Infine, se avete mezz'ora di tempo, guardatevi il video dell'ultimo Passaparola di Marco Travaglio, che ci informa sulla repressione della libertà di espressione attuata da parte (e per mezzo) delle forze dell'ordine.
Il video lo trovate qui: YouTube - canale StaffGrillo;
Se invece non avete tempo leggete il testo qui: beppegrillo.it.
Sempre peggio...
...ma non disperate! La storia insegna che alla fine (molto alla fine) vinciamo sempre noi... gli Altri!
domenica 21 marzo 2010
La politica delle buffonate
A volte ho nostalgia di un tempo (che non ho vissuto) in cui la politica era una missione, di chi, politico, con molta dignità si metteva al servizio degli altri, e rispettava tutti gli altri politici come lui, che avevano degli ideali, magari anche totalmente opposti ai suoi; e con le elezioni, si sondava la popolazione per stabilire quali ideali fossero i più diffusi tra la popolazione, in modo da essere sicuri che le scelte di chi, poi, fosse stato eletto, avrebbero lasciato insoddisfatta la minor fetta di popolazione.
Persone normali (non eroi!) nella giovane Repubblica: Amendola, De Gasperi, De Nicola, Fanfani, Iotti, La Malfa (padre), Matteotti (figlio), Moro, Nenni, Pertini, Rumor, Saragat, Scalfaro, Scelba, Togliatti...
Tutto questo è finito da così tanto tempo, che mi chiedo come posso averne nostalgia.
Rassegna stampa.
LA MANIFESTAZIONE-BUFFONATA DELL'UOMO B
Ecco il resoconto (già di per sé obbiettivamente impietoso) della manifestazione di ieri: Silvio, i candidati e il patto-preghiera (fonte: corriere.it). Finita la manifestazione, gli organizzatori sparano la cifra: siamo un milione. Ma... la realtà è ben diversa: la questura dichiara 150mila persone. (fonte: informacritica.blogspot.com)
...e come se non bastasse: Erano 88740, contati uno per uno (fonte: lerane.wordpress.com)
...e come se non bastasse: Verdini "Gli abbiamo dato le case, gli aquilani vengano a San Giovanni" (fonte 6aprile2009.it)
...e come se non bastasse: Pdl, ragazzi stranieri pagati per riempire la piazza (fonte: video.unita.it)
...e come se non bastasse: Cicchitto, "Stupefatti da dati Questura" (fonte: corriere.it)
E COME SE NON BASTASSE
"Silvio's oral expert", articolo comparso su un giornale nel Regno Unito, che parla di Nicole Minetti, ragazza che riparò la dentatura dell'uomo B e ne ottenne in cambio una candidatura (fonte: nonleggerlo.blogspot.com)
Dell'Utri: "Mi sono candidato solo per non finire in galera" (intervista per Il Fatto Quotidiano)
E INFINE, UNA BUONA NOTIZIA,
come dice sempre la Gabanelli. *link* ;)
venerdì 12 febbraio 2010
a chi dare fiducia
Ignazio Gagliardo, pentito di mafia: “In carcere abbiamo visto Angelino Alfano parlare in televisione e dire che la mafia fa schifo. Durante l'ora d'aria, Ciccio Mormina, Pasquale Fanara, Limblici, Vella Francesco dissero che era un pezzo di merda. A questo punto Giovanni Alongi, rappresentante della famiglia di Aragona, disse: 'Il padre di Angelino mi ha chiesto voti per Angelino'. Anche il padre di Alfano era un politico”. (repubblica.it, 08/10/2009)Nel frattempo, Giuseppe Lo Bianco de Il Fatto Quotidiano (santo giornale) scrive sulla vicenda "Massimo Ciancimino":
Una storia che torna oggi a distanza di oltre 30 anni raccontata dal figlio dell'ex sindaco mafioso che in aula rivela: "Forza Italia è il frutto della trattativa tra Stato e mafia". E per confermare le sue accuse tira fuori una lettera scritta dal padre ma concordata con Provenzano nel 1994 e indirizzata a Dell'Utri (l'intestazione nel pizzino ritrovato, è saltata), e per conoscenza a Berlusconi, in cui don Vito minaccia di "uscire dal mio riserbo che dura da anni". [...] E che cosa minacciava di rivelare Ciancimino? Massimo risponde sicuro "che Forza Italia era nata dalla trattativa". Ma tra i segreti custoditi da don Vito come oggetto del possibile ricatto il pensiero corre anche agli investimenti di Milano 2, visto che il testimone ha parlato, dopo averli consegnati ai pm, di documenti manoscritti dal padre sul contributo di miliardi che Cosa Nostra, per suo tramite, avrebbe dato ai cantieri che proiettarono il futuro presidente del Consiglio nell'olimpo dell'imprenditoria italiana.(FONTE: l'Antefatto - il blog de Il Fatto Quotidiano)il che combacia con le tesi esposte ormai dieci anni fa da Marco Travaglio nel libro "L'odore dei soldi", esporre il quale costrinse Daniele Luttazzi ad andarsene dalla Rai. A questo punto Angelino Alfano, lo stesso della citazione che ho messo all'inizio del pezzo, commenta così:
“Lui vuole solo delegittimare l'esecutivo. Conosco la storia di Forza Italia per poter dire che mai e poi mai abbiamo avuto la sensazione che questa grande storia di partecipazione democratica che ha emozionato milioni di persone possa avere avuto collegamenti con la mafia”.Appunto: vi ha emozionato. Non c'è niente di razionale nella follia di massa che ha preso l'Italia, nel votare quella parte politica e soprattutto Quell'uomo. Egli parla alle pance, non ai cervelli.
martedì 19 gennaio 2010
De Craxi. Non dimentichiamo gli anni 90, ovvero Bispensiero
Mi disgusta quello che sento dire in tv, questa apologia del criminale latitante. Io mi ricordo cosa fece Craxi, perché anche se ero molto piccolo, guardavo e memorizzavo, e qualche anno dopo mi feci spiegare le cose x bene da mio padre, ricollegandole con i miei ricordi d'infanzia. Ora, lo so, nel 1992 avevo 6 anni, e vi può apparire assurdo. Ma io mi ricordo di Craxi e di quando Di Pietro per protesta si tolse la toga. E so che è colpa dei governi di Craxi se abbiamo così tanto debito pubblico. Perché non erano capaci di governare, e non lo erano perché "governare" non era il motivo per cui erano al governo.
La storia, raccontata nel mio tipico stile, è la seguente.
A quel tempo i politici mangiavano soldi. Soprattutto i politici che comandavano spesso, visto che non aveva senso dare una mazzetta a chi non comandava mai (= questo spiega perché pochissimi del PCI erano corrotti; ammetto che probabilmente se anche il PCI avesse governato qualche volta, sarebbe stato corrotto). Inoltre, ogni partito riusciva a fottere soldi allo Stato in mille modi, e così i politici si arricchivano. Sta di fatto che i più corrotti e mangioni di tutti erano i socialisti, quelli del Partito Socialista Italiano o PSI, che (caso unico nel mondo) avevano idee che con la sinistra azzeccavano poco, visto che pur di comandare (e così mangiarsi i soldi) si allearono con la DC e gli altri partiti "laici", DC-PSI-PSDI-PRI-PLI, in numerosi CAF, Pentapartiti e altre parolacce che non mi sentirete più dire; e il loro motto era di andare al governo tutti insieme pur di tenere fuori dai giochi il PCI, quei "comunisti" che sia gli Stati Uniti che i socialisti pagati di nascosto dagli Stati Uniti ritenevano qualcosa di appena un gradino sotto Satana stesso.
Craxi dopo essere stato scoperto, andò in parlamento a leggere un messaggio che non faticherete a trovare su youtube, ma che sostanzialmente si riassume in "che cazzo volete da me, lo fanno tutti da molto prima che arrivassi io".
Detto ciò, si capisce che quando questi giri furono scoperti dai giudici, la gente cosa fece? quello che dovrebbe fare anche adesso: dire "è tutto un magna magna, i politici non ci rappresentano, sono là solo per mangiarci i soldi" ed essere contenti di quando i giudici indagano su un politico, ancora più contenti quando qualche politico criminale viene arrestato e finisce in galera per tutte le malefatte.
NO. Oggi la gente dice "è tutto un magna magna, i politici non ci rappresentano, sono là solo per mangiarci i soldi" però poi si incazzano con i giudici e votano in massa Berlusconi.
Bispensiero.
martedì 21 luglio 2009
senza titolo
Lo Strizzavercelli... Non si è ancora occupato di Puttanopoli (ah no, aspetta, Puttanopoli era quella del Re d'Italia che si scopava le minorenni) ...Troiopoli (aspé, questa era quella della telefonata di Berlusconi a Saccà per piazzare ragazze alla Rai) ...Zoccolopoli (ah no, questa era quella volta che avevano beccato quel tizio dell'UDC con 3 kg di cocaina e tre transessuali) ...Mignottopoli (ecco, questo dovrebbe essere un nome inutilizzato...)
PS: chiedo ai politici di darsi una calmata, perché stiamo finendo i sinonimi...
domenica 5 luglio 2009
Minzolini, silenzio e non silenzio
Chi è Augusto Minzolini, ovvero il nuovo direttore del TG1? era un giornalista politico "d'assalto", lavora dal 1983 per Panorama, e dal 1990 anche come inviato per La Stampa; qui il 22 marzo 1994 (stranamente, poco prima delle elezioni politiche) pubblica questo articolo in cui praticamente mette in bocca a Luciano Violante (allora presidente della commissione Antimafia) parole che non ha mai detto: gli fa dire ad esempio che Alberto Dell'Utri, fratello di un più noto Marcello, era coinvolto in un'inchiesta insieme a Nitto Santapaola, noto mafioso. Violante negò tutto e denunciò Minzolini, ma non bastò; fu costretto a dimettersi. Quell'anno il centrosinistra perse le elezioni. Due anni dopo, il 3 maggio 1996, La Stampa pubblica a pag. 2 questo trafiletto striminzito, di cui cito
"L' articolo, nella parte in cui attribuisce a Violante dichiarazioni su Dell' Utri, fu frutto di impressioni soggettive determinate da malinteso all' interno di una conversazione su altro soggetto"...infatti nel famoso vocabolario Minzolini si legge
- giornalismo: pratica di influenzare l'opinione pubblica durante il periodo elettorale mettendo in giro notizie false, basate su impressioni soggettive, riguardanti i politici della fazione avversa a quella del giornalista.
- giornalismo: per estens. tutto ciò che pensa o scrive chi sia riuscito ad accaparrarsi in qualche modo il titolo di giornalista.
- minzolinismo: forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte (quest'ultima non è una battuta, questo termine esiste davvero...)
Ma torniamo al presente (o meglio al passato prossimo). Il 20 maggio 2009 viene eletto direttore del TG1, contro il parere dei tre rappresentanti del centrosinistra che dichiarano la nomina "irricevibile". Quante storie, sta sinistra! perché mai sarebbe irricevibile?
Beh leggiamo questa pagina, dove vengono citate alcune "perle" degli articoli del Minzolini, sempre tratte dalla Stampa e da Panorama; oppure leggiamo quest'altro bell'articolo, "Silvio, l'amico di sempre", dove (ai tempi dell'ultimo governo Prodi) paragonava i freddi rapporti di George W. Bush con Prodi (che -uffi!- non voleva collaborare con la guerra in Iraq) con il caloroso affetto che lo unisce a Silvio Berlusconi.
Oppure leggiamo semplicemente la pagina su Wikipedia.
Augusto Minzolini è un uomo totalmente sedotto da Berlusconi. Lo adora, e farebbe qualsiasi cosa per favorirlo. Come direttore del TG1 ne ha finalmente la possibilità.
Ecco quindi che scoppia lo scandalo "BariGate"- per farla breve:
Giancarlo Tarantini (un uomo che a vederlo assomiglia a Fabrizio Corona) è un imprenditore ambizioso: gli piace fare affari con i "grandi" (in questo assomiglia a Fabrizio Corona, Ricucci o Follieri, quello che stava con Anne Hathaway) e per essere agevolato negli affari (secondo l'accusa) ha offerto feste divertenti con ballerine, modelle ma soprattutto escort a personalità importanti... e chi è il VIP più allupato d'Italia? Esatto, sempre lui; infatti una escort pugliese, Patrizia D'Addario, ha partecipato a 2 feste con il signor B. La prima volta non fu pagata, così decise di registrare tutto la seconda volta, per poter ricattare il premier. E quello che c'è in quelle registrazioni è sconcertante: leggete qui. Certo, è stata una carognata: ma grazie alla quale ci sono prove innegabili (foto, video, registrazioni) che Berlusconi è una persona immorale; e il caso D'Addario non può essere certo un caso isolato.
Tutta la stampa estera ne parla, e anche i giornali più importanti e indipendenti d'Italia: Corriere della Sera e Repubblica.
E cosa rispondono i berluscones? che la vita privata del Premier non è affare di stato, e che stiamo violando la sua privacy - come se aver vinto le elezioni fosse la giustificazione per qualsiasi cosa, non possiamo pretendere che il capo del governo abbia anche un comportamento non dico esemplare ma almeno decente.
E che ne dice l'avvocato di Berlusconi, Ghedini? Che "Berlusconi non è incriminabile, dopotutto è stato solo l'utilizzatore finale della prostituta... e che comunque di donne può averne gratis quante ne vuole"...
...tipo Noemi? :D
Ma torniamo a parlare del nostro eroe, Minzolini: incomprensibilmente, il TG1 si "dimentica" di parlare di tutta questa storia... silenzio; preferisce parlare del "rischio di prendersi un'otite, adesso che arriva la bella stagione, se un granello di sabbia ci entra nell'orecchio"...
Anzi, peggio del silenzio, il capovolgimento delle cose:
...e subito dopo il servizio, ecco partire questo "messaggio del direttore" (in realtà, se fate attenzione, sta leggendo da un gobbo presumibilmente posto a destra della videocamera)
E dire che "il politico non ha un privato"... e noi dovremmo fregarcene se il nostro presidente rischia di rivelarsi (oltre che un delinquente piduista mafioso sessista arrogante bugiardo) pure un gran puttaniere? Ma come si può fare finta di niente? sono tutti "complotti della sinistra"? O magari è la verità dei fatti?
Un'inchiesta giudiziaria non è gossip. Bisogna rispettare i giudici, il loro lavoro, e non ridurli a pedine di un "complotto" invisibile, o a pazzi, o gossippari. Piuttosto, è Minzolini il vero gossipparo (come ha giustamente detto Di Pietro).
sabato 13 giugno 2009
bene benissimo
lunedì 27 aprile 2009
riflessione sul 25 aprile
ringrazio Didomistico per avermi girato queste, come definite da lui, parole interessanti:
Marco Revelli
Le piazze rubate
del 25 aprile
martedì 10 marzo 2009
Alemanno: che vergogna!
Durante la campagna elettorale per le elezioni a sindaco di Roma, Alemanno fu così infame da far telefonare a casa delle donne della capitale per fare il seguente discorso:
"Certo"
"Sa già chi voterà come sindaco?"
"Sì, voterò Rutelli"
"Ma signora, lei non ha paura di essere stuprata?" [no comment...]
quelle ragazzine hanno perso la loro serenità, per sempre... e hai voglia adesso, caro Alemanno, a dichiarare ai tg che sono "atti riprovevoli" e che "attueremo tutte le misure" o che "tolleranza zero" con questa o quella categoria sociale (i soliti capri espiatori, probabilmente saranno ancora una volta gli zingari)... perché ora non ti piace più che si cavalchi l'onda della paura per gli stupri, quando quello che ci perde sei tu... vero, caro Alemanno?
FONTI
(le telefonate terroristiche di Alemanno)
aprileonline.info
campidogliopulito.ilcannocchiale.it
commento a grandebugia.splinder.com
(la vera anima fascista che emerge)
Sicurezza, l'unica ricetta di Alemanno: abbattiamo le baracche
(la conclusione SCONCERTANTE)
Alemanno: "C'è chi specula sulla paura della gente" (sì... lui!)
domenica 8 febbraio 2009
FERMIAMO IL PARTITO DELLA TORTURA!
di Paolo Flores d'Arcais
Il governo ha approntato un decreto legge che rende obbligatorio, in qualsiasi caso e contro la volontà di qualsiasi paziente, nutrizione e idratazione artificiali.
Decreto non solo anticostituzionale (poiché la nostra legge fondamentale garantisce che si possano rifiutare le cure, amputazioni, trasfusioni, alimentazione forzata in caso di sciopero della fame, anche quando ciò porta alla morte) ma alla lettera MOSTRUOSO, poiché consente sadismo e tortura nei confronti dei malati terminali, e anzi rende sadismo e tortura obbligatori.
Un tentativo, inaudito, che riporta il nostro paese al medioevo, al più cupo oscurantismo clericale.
Ormai non è solo la libertà di ciascuno ad essere a repentaglio, ma la vita stessa, che Chiesa e governo pretendono di sequestrare secondo la loro totalitaria volontà. Di fronte a una volontà "talebana" che ancora qualche giorno fa sembrava impossibile, è necessario mobilitarsi in tutte le forme democratiche, attraverso articoli, lettere ai giornali, petizioni, tam tam elettronici, manifestazioni.
Il partito della tortura non deve passare.
martedì 27 gennaio 2009
Pubblico anch'io, come hanno fatto tanti altri blog italiani, la lettera del pubblico ministero di Salerno, Gabriella Nuzzi, che è stata trasferita d’ufficio dal ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, dopo le indagini della vicenda Salerno/Catanzaro. A questo link trovate inoltre la lettera dell'ANM in risposta a quanti hanno auspicato una presa di posizione in difesa dei magistrati colpiti dal provvedimento del ministro.
“Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.
Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è - o dovrebbe essere - costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.
Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.
Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.
Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.
Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?
E quali i virus?
E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?
Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.
Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.
Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.
Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola”.Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato
sabato 27 settembre 2008
Sopravvivere costa troppo
Il 15 settembre escono i risultati di un sondaggio dell'Eurobarometro, discussi l'11 settembre all'EuroParl (Parlamento Europeo). Il sondaggio parla di cambiamento climatico. Vi riporto le risposte ad alcune domande; dove disponibile, metto tra parentesi alla fine la percentuale della sola Italia.
Domanda 1 - Quali sono i problemi più gravi che il mondo intero deve affrontare?
(possibilità di più risposte)
68% : La povertà, la mancanza di cibo e acqua potabile (65%)
62% : Il riscaldamento del pianeta / Il cambiamento climatico (47%)
53% : Il terrorismo internazionale (50%)
38% : I conflitti armati (29%)
24% : Una maggiore / grande contrazione dell'economia mondiale (22%)
23% : La diffusione delle malattie infettive (28%)
23% : La proliferazione delle armi nucleari (21%)
19% : L'aumento della popolazione mondiale (9%)
3% : Non sa (4%)
(considerando solo la prima risposta data)
30% : Surriscaldamento globale / cambiamento climatico
29% : Povertà, mancanza di cibo e acqua
17% : Terrorismo internazionale
Domanda 2 - Quanto è grave il problema del surriscaldamento globale / cambiamento climatico?
75% : Un problema molto grave (74%)
15% : Un problema piuttosto grave (14%)
7% : Un problema non grave (8%)
3% : Non sa. (4%)
Domanda 4 - Quanto sta facendo ciascuno dei seguenti organismi o gruppi per combattere il cambiamento climatico?
(le grandi aziende e l'industria)
76% : Non sta facendo abbastanza (75%)
14% : Sta facendo il giusto (14%)
2% : Sta facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(i cittadini stessi)
67% : Non stanno facendo abbastanza (71%)
23% : Stanno facendo il giusto (16%)
2% : Stanno facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(il governo nazionale)
64% : Non sta facendo abbastanza (72%)
24% : Sta facendo il giusto (15%)
4% : Sta facendo troppo (2%)
8% : Non sa (11%)
(l'Unione Europea)
58% : Non sta facendo abbastanza (63%)
25% : Sta facendo il giusto (20%)
3% : Sta facendo troppo (2%)
14% : Non sa (15%)
Domanda 5 - Sei d'accordo con le seguenti frasi?
(il cambiamento climatico è un processo inarrestabile, non possiamo farci niente)
31% : Sì (23%)
60% : No (66%)
9% : Non sa (11%)
(la gravità del cambiamento climatico è stata esagerata)
26% : Sì (22%)
65% : No (66%)
9% : Non sa (12%)
(combattere il cambiamento climatico può avere un impatto positivo sull'economia europea)
56% : Sì (60%)
24% : No (21%)
20% : Non sa (19%)
Domanda 9 - Saresti disposto a pagare di più per energia prodotta da fonti che emettono meno gas serra?
44% : Sì (41%)
30% : No (16%)
26% : Non sa (43%)
Domanda 10, 11, 12 - Cosa ne pensi degli obiettivi che l'unione europea si è data per combattere il cambiamento climatico?
(ridurre, nella sola unione europea, le emissioni almeno del 20% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
16% : Troppo ambizioso (10%)
47% : Giusto (51%)
21% : Troppo modesto (20%)
16% : Non sa
(proporre un trattato internazionale per ridurre in tutto il mondo le emissioni del 30% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
22% : Troppo ambizioso (13%)
46% : Giusto (49%)
15% : Troppo modesto (18%)
17% : Non sa
(alzare la percentuale di energia da rinnovabili al 20% entro il 2020)
13% : Troppo ambizioso (8%)
47% : Giusto (52%)
22% : Troppo modesto (19%)
18% : Non sa
________________________________________
ECCO.
Ora arriva il bello (cioè la parte che fa rimanere di merda).
Il governo italiano, nella persona di Andrea Ronchi, ministro per le politiche comunitarie, decide di opporsi al "pacchetto climatico" dell'Unione Europea, perché... costa troppo alle aziende italiane. Avete capito bene.
"Oh, gente, niente da fare, costa troppo. Dispiace anche a me, 'sto pianeta non era male, ma che volete farci... sapete quanto costerebbe alle povere aziende italiane?"
Senza contare che proprio loro poi sono i primi a spendere miliardi per fomentare paure inventate e molto meno tangibili (cioè il terrorismo. Sarò lieto di rispondere di questa mia affermazione nei commenti), mentre qui abbiamo una minaccia vera, reale, e vogliono sbattersene le balle perché costa troppo.
Di sicuro gli imprenditori degli altri paesi, che sono meno cagasotto dei nostri, già si stanno fregando le mani pensando alle possibilità offerte proprio dal problema climatico e dalla sua soluzione. Basta avere il coraggio di farne parte.
Come al solito, dove gli altri vedono opportunità, in Italia vediamo solo ostacoli. Con una mentalità protezionista di questo livello, anche ai limiti del suicidio, come speriamo di andare avanti? Arrivare addirittura a dire no alle scelte obbligate (come la lotta contro il riscaldamento del pianeta) è davvero il colmo. Basta.
Non è possibile che ogni santo giorno ci debba essere un motivo valido per indignarsi con questo governo incapace e dei suoi componenti, assolutamente inqualificabili.
Fonti:
Eurobarometer:
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_full_en.pdf
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_it.pdf
Rinnovabili.it:
http://www.rinnovabili.it/ronchi-a-bruxelles-contro-le-norma-anti-effetto-serra-505171
venerdì 26 settembre 2008
Detesto avere ragione
Era prevedibile. Il governo, appena si è accorto che Fantozzi ha cominciato a fare ciò che la Legge impone a un "commissario straordinario", indicendo un'asta regolare per la vendita di Alitalia, ha subito pensato "mio dio! Qualcuno sta facendo ciò che dice la legge! Bisogna subito intervenire" e così ha chiamato tutte le parti presso il ministro del Qualsiasi-Cosa (Sacconi) e a furia di compromessi è riuscita ad avvicinare le posizioni di tutti, anche se solo per un millesimo di nanosecondo. Un fisico del CERN, nel frattempo, si è allontanato dal famoso esperimento GBN (Generatore di Buchi Neri) in Svizzera; è stato chiamato dal Ministro per fotografare con complessi macchinari il momento istantaneo in cui la penna di Epifani si materializzerà sopra il contratto. Esisterà il famoso "accordo tra le parti", questa sfuggevole particella sconosciuta (che i fisici ritengono essere la causa, ad esempio, dell'unione tra neutroni e protoni)? Il mondo scientifico è spaccato in due.
Ecco però il 26 settembre, nel pomeriggio, l'annuncio tanto atteso: "L'accordo c'è!"; e ovviamente il merito va tutto al vecchietto e al suo governo. Imparate, bambini: se va bene è merito del governo, se va male è colpa dei sindacati.
Mai successo!!! Bonaiuti demonizza IdV (Satana che grida "demonio" a un angelo)
E poi c'è l'altra questione, quella di eleggere il presidente di Vigilanza della Rai. TUTTA l'opposizione vuole Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, nonché parlamentare europeo e recente vincitore del Premio Adenauer, un riconoscimento "al valore politico" (se così si può dire) da parte dei cristiano-democratici europei. La maggioranza si rifiuta di votare. Oggi il portavoce di Berlusconi Bonaiuti ha detto, durante un'intervista rilasciata a Radiocity (trasmissione di Radio RAI), le seguenti parole:
"Io stavo tornando a essere una colomba, come di natura sono, quando ieri sera mi è capitato l'occhio su Anno Zero che ospitava Di Pietro, al quale ho sentito dire ancora una volta che certe cose o si ottengono con la ragionevolezza oppure con la mazza. Lo ha ripetuto due volte, non credevo alle mie orecchie: questi sono i principi che Italia dei Valori diffonde e che l'hanno portata in piazza Navona a insultare il Pontefice, il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio. C'è una forte resistenza da parte di tutti i nostri parlamentari a votare un candidato di IdV, che appartiene a una fazione che certo non si può dire favorevole a democrazia e libertà, e a far stare in una carica istituzionale una persona che fa parte di un partito che istituzionale non è. Più volte è stato ripetuto dai nostri membri in commissione che sarebbe stato immediatamente votato qualsiasi altro candidato del Pd o di chi voglia l'opposizione."A parte l'infinita serie di critiche che potrei fare quasi su ogni singola parola (ma se devo stare dietro a Bonaiuti non me la cavo più...) sono contento della risposta istantanea di Donadi, capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori:
"Parole inaccettabili e offensive, pochi giorni fa a Leoluca Orlando e' stato assegnato il Premio Adenauer con la seguente motivazione: 'come parlamentare regionale, nazionale ed europeo e come Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e' impegnato da molti anni, con grande forza e a ogni livello politico, per un civile rinnovamento della democrazia. Il suo impegno e' testimonianza e conferma di una nuova morale politica e di grandissima trasparenza'. Abbastanza perche' Bonaiuti chieda scusa per le sue parole prive di senso".N.B. Per chi non lo sapesse, lo ribadisco: durante il No Cav Day di Piazza Navona NESSUNO HA INSULTATO NÉ IL PAPA NÉ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Guardate le registrazioni che ci sono in internet se non ci credete. La destra confonde gli insulti con il diritto di dissentire; un diritto che loro, poveretti, non possono permettersi sotto Berlusconi.
venerdì 19 settembre 2008
Tutto su Alitalia
Bambini, oggi vi racconto un'altra favola.
C'era un'azienda, che da tanti anni stava andando molto male, anche a causa di amministratori che arrivavano giusto il tempo per licenziarsi con liquidazioni gigantesche. E tutti i governi se ne fregavano. A marzo, in piena campagna elettorale, il danno si aggravò: Alitalia era a un passo dal fallire. Purtroppo eravamo, come detto, in piena campagna elettorale.
In questa storia ci sono tanti personaggi: il protagonista, come spesso accade, è un simpatico vecchietto di settant'anni, di nome Silvio. Questo vecchietto ancora non sapeva che di lì a poco sarebbe diventato Re (forse però un po' se lo sentiva...). In ogni caso, questo simpatico settantenne era intenzionato a diventare Re con tutte le sue forze, e però, purtroppo, si trovava in un paese "democratico": gli stati democratici sono quelli in cui prima di prendere il potere bisogna svolgere la noiosa formalità di prendere per il culo la metà più uno degli elettori/telespettatori. Fu così che, mentre il governo precedente stava vendendo Alitalia ad Air France, lo "straniero", il nostro vecchietto ebbe l'idea: "Prometterò alla gente che riuscirò a salvare Alitalia senza venderla all'odiato nemico straniero. I miei elettori, tutti sciocchi nazionalisti, ci cascheranno in massa!". E così cominciò a parlare ai fedel... ehm, agli elettori, di una cordata invisibile (che solo lui era in grado di vedere) che aveva il potere magico di salvare le compagnie aeree italiane in fallimento. In questo modo divenne Re; ma la cordata non si faceva vedere. Perché non esisteva! Così il nostro nonnino pensò: se non mi invento una cordata subito, sarò sbugiardato davanti ai miei elettori; sai la figuraccia!"
E così comparì la cordata.
Da qui in poi la storia la racconta il nostro Maestro: Michele Serra, dal sito dell'Espresso.
L'Alitalia a Vanna MarchiMa ora basta scherzare, torniamo seri. Accadde che il piano del vecchietto era questo. Tutti i debiti dell'azienda in fallimento li avrebbe pagati lo Stato, ovviamente con le tasse dei cittadini, che a quanto pare sono sempre molto contenti di pagare i debiti delle aziende private con le loro tasse. Intanto, per decreto il titolo Alitalia in borsa sarebbe stato bloccato (a 0,44 euro), così da evitare fastidiosi tracolli (bisogna sempre aiutare i poveri azionisti). La società, così spogliata dai debiti, sarebbe stata venduta a una compagnia inventata ad hoc dal signor Colaninno (il capo della Piaggio) insieme ad altri imprenditori italiani doc, col nome di Compagnia Aerea Italiana (sempre per sfruttare l'effetto psicologico della "compagnia di bandiera", ovviamente. Non si può far fallire la compagnia che rappresenta l'Italia nel mondo! Ne va della nostra reputazione...) A questa compagnia fu offerto veramente di tutto: stipendi dei piloti ridotti del 30%, tagli del personale fino a 7000 persone, agevolazioni, garanzie sui voli e via discorrendo.
Chi ha accolto con scetticismo l'annuncio di Berlusconi su una cordata italiana per rilevare la compagnia si sbagliava. Perché di cordate ne esistono molte
Gli scettici e i disfattisti hanno ridacchiato quando Berlusconi annunciò una cordata italiana per rilevare Alitalia. Beh, si sbagliavano. Le cordate ci sono, sono parecchie ed è in atto una gara molto accesa per arrivare alla soluzione migliore. Ecco, tra i tanti, quali sono gli acquirenti più quotati.
Mafia Dispone di liquidità sufficiente per ripianare tutti i debiti, raddoppiare gli stipendi dei dipendenti, assumere i loro figli e nipoti, introdurre su tutti i voli il terzo pilota, servire ai passeggeri ostriche e champagne anche sulle tratte di un quarto d'ora. In cambio, i boss vogliono la liberazione immediata dei detenuti e il riconoscimento ufficiale della Mafia come ente morale. Berlusconi è favorevolmente colpito ma sospetta che Napolitano non voglia seguire il protocollo suggerito dai Corleonesi, che chiedono di essere ricevuti al Quirinale vestiti da generali dell'aviazione.
Lapo Elkann Il dinamico manager torinese, guru della nuova creatività italiana, intende rilevare Alitalia, pagandola con l'intero patrimonio della famiglia Agnelli, per realizzare un suo sogno: ricavare dagli oblò degli aerei una nuova linea di occhiali da sole molto trendy. Ogni lente pesa sedici chili, ma in compenso costa settemila euro e Lapo conta su un rapido successo internazionale presso il target dei ricchi coglioni, in rapida espansione in tutto il mondo, giudicato il più interessante per gli originalissimi prodotti della sua factory.
Ricucci Il re degli immobiliaristi cerca la sua rivincita, partendo come sempre dal basso. Con i 3mila euro rimasti in cassa, intende scalare Alitalia con il solito, ingegnoso sistema: acquista il carrello usato di un Fokker in demolizione (fase uno) e contestualmente annuncia ai giornali di essere entrato nel settore aeroportuale (fase due). Il giorno dopo (fase tre) lascia intendere di essere interessato ad Alitalia e sposa Alessia Marcuzzi.
Prima che si arrivi alla fase quattro (gli inquirenti scoprono che non c'era copertura finanziaria neanche per sposare la Marcuzzi, nel frattempo risposata con un altro), Ricucci riesce a spopolare per oltre un anno in tutti i telegiornali e su tutti i giornali come nuovo tycoon di Alitalia.
Ligresti Il ricco costruttore, molto anziano, ha accolto con autentico entusiasmo l'appello di Berlusconi di guidare una cordata per rilevare Alitalia, ma pensa che si tratti di una grossa area edificabile. Ha già fatto montare alcune gigantesche gru in varie zone di Milano e ha investito dieci milioni di euro in vanghe, picconi e cazzuole. Ha anche prenotato l'intera produzione di mattoni traforati del prossimo anno. La sua felicità è tale che nessuno ha ancora osato spiegargli che si tratta di un equivoco.
Berlusconi Sarebbe lo stesso presidente del Consiglio a comperare Alitalia grazie a un accorto sistema di opzioni, garanzie e accordi, a raffinate strategie finanziarie elaborate dal suo staff, e soprattutto grazie a una legge da lui varata che trasferisce gratuitamente a Mediaset la proprietà dell'intero pacchetto azionario della compagnia, di tutti gli aerei e delle hostess sotto i trent'anni. Lo stesso Berlusconi è garante dell'operazione, e veglierà sulla correttezza del passaggio di proprietà. Sempre Berlusconi avrà l'incarico di presiedere l'authority incaricata di controllare il Berlusconi garante.Vanna Marchi Guida la cordata forse più rappresentativa della nuova economia nazionale. Oltre alla dinamica imprenditrice, che sogna di vendere le sue creme scioglipancia su tutti i voli (sono state giudicate molto più gustose dei vassoi Alitalia dai primi clienti che le hanno assaggiate), partecipano anche gli ultras della Lazio, la sezione italiana di Al Qaeda, la Fondazione Mario Merola e un paio di case di produzione di pellicole porno. Bankitalia e Consob, esaminate le carte, hanno decretato che, a quanto visto fin qui, è questa la cordata più seria.
(30 aprile 2008)
Tuttavia, a questo mondo esistono ancora sindacati degni di questo nome, che non si piegano al volere dei padroni quando questi vogliono metterla nel culo ai lavoratori. Nel nostro caso, ne è rimasto solo uno, la CGIL. Tutti i sindacati, in definitiva, hanno messo sui piatti della bilancia l'offerta: o accettare, e quindi rimanere dipendenti con il 30% dello stipendio e con ottima probabilità di essere tra i 7000 licenziati (dato che in tutto sono 19.800, significa un dipendente su tre), oppure rifiutare e rischiare il fallimento dell'azienda e quindi di perdere il lavoro. Gli altri sindacati hanno preferito tenere stretto il posto di lavoro, anche a condizioni di merda. Ma chi ha ancora dignità in questo mondo, non si piega a qualsiasi nefandezza solo per la minaccia che "o accetti o ti tolgo il lavoro". Siamo forse tornati ai primi dell'Ottocento? Che o ti lasciavi schiavizzare o finivi morto di fame? E tutte le conquiste sindacali? E il principio che anche i padroni hanno dei limiti in quello che possono chiedere ai loro dipendenti? No, per il vecchietto e i suoi, le richieste dei dipendenti sono solo disturbi che "abbassano la produttività". Se fosse per loro, farebbero lavorare i loro dipendenti 14 ore al giorno senza sosta, magari anche i bambini ecc. insomma come nei primi dell'Ottocento (ecco, forse per questi motivi forse c'è ancora un po' forse bisogno forse di un'altra cosa tipica dell'Ottocento, forse, cioè del comunismo, forse. Ma quello sentito dentro i cuori degli operai, non quello istituzionale o politico di certi sindacalisti inborghesiti; o magari - è il mio sogno nel cassetto - un'ideologia nuova di zecca, ma che almeno si curi degli operai). Tornando ad Alitalia, la CGIL si mise di traverso: "o offrite condizioni migliori per i lavoratori o non firmiamo". E CAI, in risposta: "fottetevi, o firmate entro il 18 settembre alle 3 del pomeriggio, oppure ci ritiriamo e vi ritrovate col culo in terra; prendere o lasciare" (beh, forse il linguaggio non era così colorito, ma così è senz'altro più satirico). Detto questo, arrivò il giorno. CGIL non firmò. E CAI sì ritirò dall'offerta di comprare Alitalia. E iniziò... il teatrino (riporto due comunicati stampa direttamente dal sito dell'AGI):
(AGI)ALITALIA: BONANNI, PER COLPA DI POCHI PAGHERANNO IN TANTI -
(AGI) - Roma, 18 set. - "Per responsabilita' di pochi, pagheranno in molti": cosi' il leader della Cisl Raffaele Bonanni commenta l'annuncio ufficiale del ritiro dell'offerta per Alitalia da parte di Cai.
[commento: Bonanni quindi dà la colpa dell'accaduto a CGIL e alla sua testarda volontà di difendere sti benedetti lavoratori (ok, magari a qualcuno farà un po' sorridere parlare di "difesa dei lavoratori" parlando di piloti che guadagnano fior di milioni al mese, però alla fine sono lavoratori dipendenti come tutti gli altri). Bonanni, del resto, si è sempre dimostrato più interessato a comparire in televisione e fare incetta di tessere per la CISL, piuttosto che fare il suo giusto dovere di sindacalista. Diciamo che lui è il sindacalista che tutti gli imprenditori vorrebbero, e quando fai il sindacalista questo non è certo una bella cosa!]
(AGI) ALITALIA: SACCONI, TUTTA COLPA DI CGIL E SIGLE AUTONOME -
(AGI) - Roma, 18 set. - "Il ritiro dell'offerta per la nuova Alitalia da parte della societa' Cai e' la logica conseguenza dell'assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti".
[commento: a questo punto mi nasce il sospetto che tutto sto teatrino non sia stato studiato APPOSTA per screditare la CGIL e l'opposizione... ma è un pensiero che cerco di allontanare, perché vorrebbe proprio dire che per questi qua la campagna elettorale non finisce proprio mai!]
A questo punto, cosa accadrà in futuro? Ce lo dice Giuseppe Morello di Affaritaliani.it:
24 Settembre. Dopo aver litigato per giorni per stabilire chi si è alzato per primo dal tavolo delle trattative e su chi non ci si è mai seduto, sindacati e cordata si risiedono al tavolo. Il governo decide un nuovo prestito ponte imponendo una tassa ai possessori dei punti Mille Miglia per punirli perché nella loro ingenuità pensavano davvero di recuperarli. Dopo il quintultimatum, il quartultimatum fino al penultimatum, Colaninno assolda Bin Laden affinché lanci un ultimatum per suo conto e impone che il personale sostituisca la attuale divisa con una tuta acetata. Il personale Alitalia, con sullo sfondo gli aerei a motori spenti della compagnia, manifesta a Fiumicino dando alle fiamme il gagliardetto con il simbolo della Cai.Detto questo (è stato un lungo post, anche se con due belle citazioni dentro) introduco questo link: Repubblica.it: sondaggio.
2 Ottobre. Colaninno torna al tavolo e avverte di avere ancora in serbo un ultimissimatum “dopo il quale – dice – ricorreremo alle armi nucleari”. Ultima concessione ai piloti è il permesso di portare in cabina di guida una escort in sostituzione del secondo pilota. Berlusconi mettendo soldi di tasca propria vara un nuovo prestito ponte. Violenta manifestazione di protesta del personale Alitalia, che viene ripreso dalle telecamere mentre mangia pezzi di aerei parcheggiati a Fiumicino e infilza il gagliardetto della Cai come una bambolina voodoo.
16 Ottobre. I piloti, pur considerandola un’umiliazione, si dicono disposti a rinunciare sia alla Limousine che li va a prendere a casa che alla possibilità di volare quando gli pare e piace. Si torna al tavolo ma Colaninno lancia un “ultimo ultimatum”. La vecchia Alitalia è agli sgoccioli, per sopravvivere serve un ultimo sforzo. A pilotare gli aerei è ormai Augusto Fantozzi in persona, con co-pilota Sacconi. Il personale Alitalia manifesta orinando sul gagliardetto con il simbolo della Cai mentre sullo sfondo si intravedono le carcasse marcite degli aerei di Fiumicino.
2 Novembre. Colaninno si ritira. Berlusconi annuncia una nuova cordata, questa volta di imprenditori milanisti. Alitalia si trasforma da “compagnia di bandiera” in “compagnia di club”. Per tenere in piedi la vecchia Alitalia il governo obbliga gli italiani ad acquistare biglietti Alitalia impegnandosi però a non utilizzarli mai. Mauro Tassotti, a capo della cordata rossonera, si dice disposto a concedere ai piloti 4 giorni in una spa di benessere per ogni due ore di volo. Il personale Alitalia manifesta a Fiumicino mimando il gesto di nettarsi il fondoschiena con il gagliardetto della Cai.
20 Dicembre. Alitalia continua a mantenere gli slot e a vendere biglietti. L’unica cosa è che assicura il trasporto a bordo di aeroplanini di carta confezionati da Fantozzi e Sacconi. Berlusconi annuncia una nuova cordata di 4 imprenditori: un coreano, un russo, un samoano e un marziano. Ad accomunarli c’è che il loro trisnonno una volta aveva offerto un caffè a un italiano. Colaninno, ormai tornato alla Piaggio, lancia un ultimatum ai lavoratori della Piaggio, che lo mandano sonoramente a quel paese. A Fiumicino il personale Alitalia defeca sul gagliardetto della Cai davanti agli aerei ormai trasformati in cumuli di metallo. Se ne riparla dopo le vacanze di Natale.
in un sondaggio, il sito di Repubblica chiede agli utenti di chi pensano che sia la colpa. Questi i risultati al 19/09:
| Del governo in carica: | 53% |
| Dei precedenti amministratori della compagnia: | 19% |
| Dei sindacati: | 18% |
| Dei lavoratori (piloti, personale di volo e di terra): | 5% |
| Del governo precedente (la fonte di tutti i mali!): | 2% |
| Della cordata di imprenditori privati: | 1% |
lunedì 15 settembre 2008
B. non ci freghi!

A porta a porta, stasera, B. sparerà la sua stronzata giornaliera: "Non voglio essere malizioso," dixit, "però se per caso Alitalia fallisce la responsabilità è tutta dei sindacati e di certe corporazioni."
Eh no, caro mio! (Anzi, niente caro. E neanche mio)
Se Alitalia fallirà ti prenderai le tue responsabilità, è colpa tua: è proprio vile prendersi solo i meriti (ammesso che esista una sola cosa buona fatta da te in tutta la tua vita) e scaricare le sconfitte sulle spalle degli altri.
Se Alitalia si salva, sarà merito tuo, chapeau.
Ma se invece Alitalia fallisce, sarà colpa tua.
E magari è la volta che ti ritiri.
venerdì 22 agosto 2008
Due pesi e due misure?
TG2, 22 luglio 2008, ore 20:50: si presenta un servizio esclusivo sul Tibet, con militari che camminano per le vie di Lhasa, commentando con frasi tipo "se si chiede alla gente il perché di questo dispiegamento di forze, la gente risponde che sono per la sicurezza, ma se si chiede 'sicurezza da cosa', nessuno sa rispondere". Ovviamente con frasi come quella si cerca di sostenere la teoria che il Tibet sia tormentato dalla cattiva dittatura cinese. Ma vorrei chiedere a tutti: anche per Milano, e per tantissime altre città italiane, da qualche giorno ci sono militari che sorvegliano i luoghi pubblici per "questioni di sicurezza". La Russa ha affermato che "la gente perbene è quella che quando vede una divisa si sente rassicurata, non spaventata, perché dice 'qui sono al sicuro'. Quelli che hanno paura sono i delinquenti." Che razza di concezione del mondo.
Il Tibet sta subendo delle trasformazioni notevoli: l'economia cresce a tassi più alti del resto della Cina (il che è tutto dire) quindi dal punto di vista biecamente capitalista, soldi = benessere, quindi in Tibet stanno bene; in più hanno soldati che girano per la città, garantendo la "sicurezza" (quanto detesto l'abuso di questa parola che ne fa ultimamente una certa politica "naziborghese" di destra); insomma, caro La Russa, cara destra... Il Tibet è il vostro Paradiso!
No?
mercoledì 28 maggio 2008
domanda
ma se tutte le dichiarazioni, sul nucleare, il ponte sullo stretto e sugli inceneritori; facessero tutti parte di un piano che li porterà a dirci "visto che bravi? non l'abbiamo fatto!" (leggersi anche: noi ci teniamo all'ambiente, senza aver bisogno che i comunisti ci mettano i bastoni tra le ruote)
p.s. il ponte sullo stretto l'ho messo solo perchè è un'altra baggianata, non che inquini ( a parte che per costruirlo deturpano mezzo territorio) ma se usassero traghetti a energia solare? mi sembra abbiano un gran bel tetto i traghetti!
mercoledì 14 maggio 2008
Ringraziamenti
ringrazio brevemente il presidente del consiglio per aver sostanzialmente dichiarato, nel suo discorso di insediamento di "ringraziare l'aiuto di Dio da cui il parlamento trae la forza di governare", alla faccia della laicità dello stato!
aggiorno dai commenti, in effetti il post è scritto malissimo, comunque mi riferisco a questo passo:
Le sfide, signor Presidente, cari colleghi, sono sempre anche delle scommesse, degli azzardi. E ad aiutare tutti noi, invochiamo l’aiuto di Dio. Speriamo anche di avere fortuna. Ma la fortuna, lo sappiamo bene, non viene incontro a chi fa vita pubblica se non è incoraggiata, invitata con pazienza, forse anche sedotta e ammaliata da una buona dose di coraggio e di virtù.
martedì 22 aprile 2008
Berlusconi mitraglia (le perle del pirla #7)
un altra perla data ai porci, da chi il porco lo fa per professione, e non sto parlando di Dio...
qui




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