Qual è la differenza tra Setta e Religione? Solo il numero di fedeli.
La Chiesa Cattolica è una setta. Adesca i suoi fedeli quando sono ancora piccoli, piccolissimi nel caso del battesimo; con la complicità inconsapevole dei genitori li si tiene in scacco, chiusi in un ambiente che dà loro la falsa idea che la normalità sia l'essere parte del culto, e che saranno presi in giro o emarginati se non ne faranno parte; li si stordisce con un catechismo delirante, gli si insegna falsità artefatte, non scientifiche, dogmatiche, totalmente folli e insensate; si piega la loro volontà con tecniche psicologiche studiate ad hoc, preghiere, frasi non-sense che spengono il pensiero critico e rosari; gli si insegna a non giudicare criticamente quello che gli viene detto; gli si insegna anche a opporre resistenza ai familiari che mostrassero l'intenzione di lasciare la Chiesa, come si fa nelle sette. Qualunque ateo vi potrà raccontare di notti passate in discussioni senza fine, tormentato da genitori, nonni o zii (quando non fratelli), di diatribe coi fedeli e coi preti, di proposte indecenti come "ok, ma almeno non facciamolo sapere a nessuno", come se non far parte del culto fosse un'onta da nascondere. La chiesa cattolica è una setta.
Questa è la chiesa. Queste persone sono così perché sono state educate così. Queste persone sono state educate così perché cresciuti da persone così.
Ma questa catena si può spezzare.
Visita Arte e psiche: Denuncia il catechismo.
domenica 28 settembre 2008
Denunciamo il Catechismo della Chiesa Cattolica
sabato 27 settembre 2008
Sopravvivere costa troppo
Il 15 settembre escono i risultati di un sondaggio dell'Eurobarometro, discussi l'11 settembre all'EuroParl (Parlamento Europeo). Il sondaggio parla di cambiamento climatico. Vi riporto le risposte ad alcune domande; dove disponibile, metto tra parentesi alla fine la percentuale della sola Italia.
Domanda 1 - Quali sono i problemi più gravi che il mondo intero deve affrontare?
(possibilità di più risposte)
68% : La povertà, la mancanza di cibo e acqua potabile (65%)
62% : Il riscaldamento del pianeta / Il cambiamento climatico (47%)
53% : Il terrorismo internazionale (50%)
38% : I conflitti armati (29%)
24% : Una maggiore / grande contrazione dell'economia mondiale (22%)
23% : La diffusione delle malattie infettive (28%)
23% : La proliferazione delle armi nucleari (21%)
19% : L'aumento della popolazione mondiale (9%)
3% : Non sa (4%)
(considerando solo la prima risposta data)
30% : Surriscaldamento globale / cambiamento climatico
29% : Povertà, mancanza di cibo e acqua
17% : Terrorismo internazionale
Domanda 2 - Quanto è grave il problema del surriscaldamento globale / cambiamento climatico?
75% : Un problema molto grave (74%)
15% : Un problema piuttosto grave (14%)
7% : Un problema non grave (8%)
3% : Non sa. (4%)
Domanda 4 - Quanto sta facendo ciascuno dei seguenti organismi o gruppi per combattere il cambiamento climatico?
(le grandi aziende e l'industria)
76% : Non sta facendo abbastanza (75%)
14% : Sta facendo il giusto (14%)
2% : Sta facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(i cittadini stessi)
67% : Non stanno facendo abbastanza (71%)
23% : Stanno facendo il giusto (16%)
2% : Stanno facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(il governo nazionale)
64% : Non sta facendo abbastanza (72%)
24% : Sta facendo il giusto (15%)
4% : Sta facendo troppo (2%)
8% : Non sa (11%)
(l'Unione Europea)
58% : Non sta facendo abbastanza (63%)
25% : Sta facendo il giusto (20%)
3% : Sta facendo troppo (2%)
14% : Non sa (15%)
Domanda 5 - Sei d'accordo con le seguenti frasi?
(il cambiamento climatico è un processo inarrestabile, non possiamo farci niente)
31% : Sì (23%)
60% : No (66%)
9% : Non sa (11%)
(la gravità del cambiamento climatico è stata esagerata)
26% : Sì (22%)
65% : No (66%)
9% : Non sa (12%)
(combattere il cambiamento climatico può avere un impatto positivo sull'economia europea)
56% : Sì (60%)
24% : No (21%)
20% : Non sa (19%)
Domanda 9 - Saresti disposto a pagare di più per energia prodotta da fonti che emettono meno gas serra?
44% : Sì (41%)
30% : No (16%)
26% : Non sa (43%)
Domanda 10, 11, 12 - Cosa ne pensi degli obiettivi che l'unione europea si è data per combattere il cambiamento climatico?
(ridurre, nella sola unione europea, le emissioni almeno del 20% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
16% : Troppo ambizioso (10%)
47% : Giusto (51%)
21% : Troppo modesto (20%)
16% : Non sa
(proporre un trattato internazionale per ridurre in tutto il mondo le emissioni del 30% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
22% : Troppo ambizioso (13%)
46% : Giusto (49%)
15% : Troppo modesto (18%)
17% : Non sa
(alzare la percentuale di energia da rinnovabili al 20% entro il 2020)
13% : Troppo ambizioso (8%)
47% : Giusto (52%)
22% : Troppo modesto (19%)
18% : Non sa
________________________________________
ECCO.
Ora arriva il bello (cioè la parte che fa rimanere di merda).
Il governo italiano, nella persona di Andrea Ronchi, ministro per le politiche comunitarie, decide di opporsi al "pacchetto climatico" dell'Unione Europea, perché... costa troppo alle aziende italiane. Avete capito bene.
"Oh, gente, niente da fare, costa troppo. Dispiace anche a me, 'sto pianeta non era male, ma che volete farci... sapete quanto costerebbe alle povere aziende italiane?"
Senza contare che proprio loro poi sono i primi a spendere miliardi per fomentare paure inventate e molto meno tangibili (cioè il terrorismo. Sarò lieto di rispondere di questa mia affermazione nei commenti), mentre qui abbiamo una minaccia vera, reale, e vogliono sbattersene le balle perché costa troppo.
Di sicuro gli imprenditori degli altri paesi, che sono meno cagasotto dei nostri, già si stanno fregando le mani pensando alle possibilità offerte proprio dal problema climatico e dalla sua soluzione. Basta avere il coraggio di farne parte.
Come al solito, dove gli altri vedono opportunità, in Italia vediamo solo ostacoli. Con una mentalità protezionista di questo livello, anche ai limiti del suicidio, come speriamo di andare avanti? Arrivare addirittura a dire no alle scelte obbligate (come la lotta contro il riscaldamento del pianeta) è davvero il colmo. Basta.
Non è possibile che ogni santo giorno ci debba essere un motivo valido per indignarsi con questo governo incapace e dei suoi componenti, assolutamente inqualificabili.
Fonti:
Eurobarometer:
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_full_en.pdf
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_it.pdf
Rinnovabili.it:
http://www.rinnovabili.it/ronchi-a-bruxelles-contro-le-norma-anti-effetto-serra-505171
venerdì 26 settembre 2008
Detesto avere ragione
Era prevedibile. Il governo, appena si è accorto che Fantozzi ha cominciato a fare ciò che la Legge impone a un "commissario straordinario", indicendo un'asta regolare per la vendita di Alitalia, ha subito pensato "mio dio! Qualcuno sta facendo ciò che dice la legge! Bisogna subito intervenire" e così ha chiamato tutte le parti presso il ministro del Qualsiasi-Cosa (Sacconi) e a furia di compromessi è riuscita ad avvicinare le posizioni di tutti, anche se solo per un millesimo di nanosecondo. Un fisico del CERN, nel frattempo, si è allontanato dal famoso esperimento GBN (Generatore di Buchi Neri) in Svizzera; è stato chiamato dal Ministro per fotografare con complessi macchinari il momento istantaneo in cui la penna di Epifani si materializzerà sopra il contratto. Esisterà il famoso "accordo tra le parti", questa sfuggevole particella sconosciuta (che i fisici ritengono essere la causa, ad esempio, dell'unione tra neutroni e protoni)? Il mondo scientifico è spaccato in due.
Ecco però il 26 settembre, nel pomeriggio, l'annuncio tanto atteso: "L'accordo c'è!"; e ovviamente il merito va tutto al vecchietto e al suo governo. Imparate, bambini: se va bene è merito del governo, se va male è colpa dei sindacati.
Mai successo!!! Bonaiuti demonizza IdV (Satana che grida "demonio" a un angelo)
E poi c'è l'altra questione, quella di eleggere il presidente di Vigilanza della Rai. TUTTA l'opposizione vuole Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, nonché parlamentare europeo e recente vincitore del Premio Adenauer, un riconoscimento "al valore politico" (se così si può dire) da parte dei cristiano-democratici europei. La maggioranza si rifiuta di votare. Oggi il portavoce di Berlusconi Bonaiuti ha detto, durante un'intervista rilasciata a Radiocity (trasmissione di Radio RAI), le seguenti parole:
"Io stavo tornando a essere una colomba, come di natura sono, quando ieri sera mi è capitato l'occhio su Anno Zero che ospitava Di Pietro, al quale ho sentito dire ancora una volta che certe cose o si ottengono con la ragionevolezza oppure con la mazza. Lo ha ripetuto due volte, non credevo alle mie orecchie: questi sono i principi che Italia dei Valori diffonde e che l'hanno portata in piazza Navona a insultare il Pontefice, il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio. C'è una forte resistenza da parte di tutti i nostri parlamentari a votare un candidato di IdV, che appartiene a una fazione che certo non si può dire favorevole a democrazia e libertà, e a far stare in una carica istituzionale una persona che fa parte di un partito che istituzionale non è. Più volte è stato ripetuto dai nostri membri in commissione che sarebbe stato immediatamente votato qualsiasi altro candidato del Pd o di chi voglia l'opposizione."A parte l'infinita serie di critiche che potrei fare quasi su ogni singola parola (ma se devo stare dietro a Bonaiuti non me la cavo più...) sono contento della risposta istantanea di Donadi, capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori:
"Parole inaccettabili e offensive, pochi giorni fa a Leoluca Orlando e' stato assegnato il Premio Adenauer con la seguente motivazione: 'come parlamentare regionale, nazionale ed europeo e come Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e' impegnato da molti anni, con grande forza e a ogni livello politico, per un civile rinnovamento della democrazia. Il suo impegno e' testimonianza e conferma di una nuova morale politica e di grandissima trasparenza'. Abbastanza perche' Bonaiuti chieda scusa per le sue parole prive di senso".N.B. Per chi non lo sapesse, lo ribadisco: durante il No Cav Day di Piazza Navona NESSUNO HA INSULTATO NÉ IL PAPA NÉ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Guardate le registrazioni che ci sono in internet se non ci credete. La destra confonde gli insulti con il diritto di dissentire; un diritto che loro, poveretti, non possono permettersi sotto Berlusconi.
mercoledì 24 settembre 2008
Di nuovo a parlare di 11 settembre... che palle.
PRIMO: guardate questi due video.
Marco Travaglio vs Signoraggio/Illuminati/Scie Chimiche parte 1
Marco Travaglio vs Signoraggio/Illuminati/Scie Chimiche parte 2
come avrete certamente capito, qui Marco Travaglio dimostra tutta la sua grandezza, e il ragazzino, che credeva di fare tanto il furbo, ci ha fatto la figura del fesso... e forse non se n'è ancora accorto...
Ma perché vi faccio vedere questi video? per allacciarmi al discorso di Marco Travaglio: c'è gente in Internet che non sa più come perdere tempo. Quelli dei messaggi subliminali nelle canzoni (www.ccsg.it), e quelli del signoraggio (www.signoraggio.com), e quelli delle scie chimiche (www.sciechimiche.org), e quelli degli alieni (www.roswell.it), e quelli dei rettiliani, degli arconti e e degli illuminati (www.menphis75.com), e quelli della Zero Point Free Energy insabbiata dalle lobby del petrolio, e quelli del Priorato di Sion, e quelli della New Age, e quelli del 21 dicembre 2012, e quelli della 5a dimensione... e quelli che ste boiate se le bevono tutte... e come dice giustamente Travaglio, in questo modo si perde il senso della realtà, si crea un "buco nero ideologico" che ingoia tutte le colpe... per esempio il signoraggio, sono d'accordo anch'io che sia una mezza truffa, però tutti gli altri stati europei campano nonostante questa mezza truffa, e non hanno il nostro debito pubblico, invece l'Italia sì: quindi il signoraggio non può essere la causa del debito pubblico, al massimo può essere uno dei motivi per cui non ne usciamo; il problema italiano sono stati alcuni socialisti (e non) che negli anni 80 quando andavano al governo si rubavano anche i posaceneri... poi la cosa bella di queste persone è che sono pure arroganti, cioè basandosi su ipotesi non scientifiche e senza fonti, senza prove, senza autorità quindi, si permettono di sparare a zero su chiunque non la pensi come loro: per esempio criticando Grillo perché non parla mai di signoraggio. Se è per quello Grillo non ha mai parlato neanche di ateismo, che è un argomento che sta a cuore a me; ma mica lo odio perché non parla di quello che voglio io!
Così con le scie chimiche: è possibile che esista qualcosa, nello scarico di un aereo, che sia inquinante. Anche molto inquinante. Dopo tutto, inquinano le auto, figurati gli aerei! ma questa gente, senza spiegare chi sia la fonte della "rivelazione", dicono che una gerarchia di imprenditori massoni nasconde al mondo che stanno riempiendo l'atmosfera di metalli pesanti con lo scopo di creare canali di comunicazione privilegiati in caso di guerra. A parte che mi sembra una cazzata colossale la scusa (le comuni onde radio funzionano anche in caso della peggiore guerra termonucleare), e a parte il fatto che anche qui, come al solito, sparano minchiate a casaccio lette magari da qualche sito partner americano che a sua volta le cose o le inventa o le tira a indovinare (sempre senza mai citare fonti, of course) non si capisce bene perché si cerca sempre la linea più "forte" e "incondivisibile" possibile: potrebbero dire "gli aerei inquinano tanto" oppure "il particolato degli aerei si deposita verso il suolo, spargendosi a macchia d'olio, e causando brutte malattie di cui solo adesso cominciamo a rilevare l'aumentata casistica rispetto a quando c'era meno traffico aereo". Ma se dite che c'è una cospirazione mondiale di politici che non vuole far sapere al mondo quello che poi il mondo può leggere in un sito qualsiasi, è ovvio che poi non vi crede nessuno!
Per non parlare della remota possibilità che un comune poliziotto comunale venga a fare storie a uno dei redattori, tipo "ragazzi, bel sito però insomma, certe affermazioni... andateci piano"... in quel caso il loro ego di complottisti dell'ultim'ora si sentirebbe gonfio di felicità, perché finalmente le autorità si sono accorte della loro ribellione, "stanno cercando di fermarci gente! non preoccupatevi, noi continueremo la nostra battaglia per diffondere la Verità!" eccetera...
Mentre invece, i veri complotti rimangono coperti perché quelli che li smascherano vengono accomunati a queste sciocchezze. Un esempio su tutti: esistono interi siti che dimostrano chiaramente, e incontrovertibilmente, con basi scientifiche solide, che l'attentato dell'11 settembre era stato scoperto in tempo, ma si è lasciato che accadesse per avere una scusa per attaccare Iraq e Afghanistan, poiché i Talebani, come già il Mend in altri luoghi, si opponevano allo sfruttamento del loro territorio da parte dell'uomo occidentale. Il ragionamento "ingenuo" di questi Talebani era: il petrolio è sotto la nostra terra, quindi se viene estratto dovrebbe arricchire noi afghani, non gli americani." E quindi in poco tempo, da che non se ne sapeva nulla, i Talebani sono diventati "il regime talebano" a nord dell'Afghanistan... stanno già facendo la stessa cosa con l'Iran...
Ad organizzare la furbata i signori del Progetto per un Nuovo Secolo Americano (PNAC), il cui proposito dichiarato è di "garantire che gli Stati Uniti d'America abbiano la leadership mondiale ancora per un altro secolo": quando sono arrivati gli attacchi alle Torri Gemelle, ad alcuni ministri fu consigliato di non prendere aerei quel giorno. Le torri non potevano crollare solo per l'impatto di due aerei, non c'era la temperatura per farlo accadere, quindi sono stati fatti implodere con esplosivi aggiunti, causando la morte di 3000 persone (senza contare che, nelle demolizioni programmate, i genieri fanno un quintale di calcoli su dove mettere le cariche per far implodere l'edificio su se stesso... e questi vogliono farci credere che due edifici enormi e altissimi, per puro caso, sono implosi perfettamente su loro stessi senza neanche un minimo di sbilanciamento?). I caccia di Rumsfield hanno sbagliato le procedure per intercettare gli aerei impazziti 16 volte, e "non sono riusciti", accipicchia, ad arrivare in tempo. Altri caccia erano proprio quel giorno in esecitazione in mezzo all'Atlantico, disdetta. Al Pentagono non stava arrivando niente, ma improvvisamente si sparano addosso da soli un missile e dicono che era un altro aereo, anche se era grosso come un missile, ha fatto i danni di un missile e aveva un reattore da missile. La cosa ancor più sconcertante, è che molti dei terroristi che secondo loro erano sugli aerei kamikaze, sono ancora vivi! e girano tranquilli per gli Stati Uniti o per l'Arabia Saudita, senza che qualcuno si preoccupi. Intanto gli USA con la scusa del terrorismo hanno tolto un sacco di libertà civili ai loro stessi cittadini, e tutto per vendicare quei 3000 morti, fingendo di non sapere che solo in Iraq le loro "bombe intelligenti" hanno ucciso più di 90.000 civili che con questa guerra non c'entravano niente.
Per questo penso che quando un lettore critico legge la teoria complottista sull'11 settembre, rimane colpito dalla cura nei dettagli, dalla ricerca della solidità scientifica quasi in ogni parola, dell'attenzione a non dire niente di non sicuro. Tutte cose che mancano nella versione "ufficiale". Ci sono, di nuovo, siti interi che pongono domande provocatorie sui "buchi" nella versione ufficiale. Insomma, questa è una teoria del complotto che potrebbe rivelarsi vera.
Ed è ben diversa da tante altre cazzate che si leggono in questo mondo di libertà assoluta che è Internet. Commenti prego.
lunedì 22 settembre 2008
Confessioni
prete: "cosa hai fatto figliolo?"
jack: "ho fatto tutto ciò che va contro i principi cattolici e pure a quelli di alcuni agnostici"
prete: "Dio è in collera, finirai a bruciare all'inferno"
jack: "ma non c'è modo? Chessò 100 padre nostri, 1000 ave maria, 600 rosari?"
prete: "puoi provare a versarti addosso della benzina e darti fuoco, magari gli basta"
venerdì 19 settembre 2008
Tutto su Alitalia
Bambini, oggi vi racconto un'altra favola.
C'era un'azienda, che da tanti anni stava andando molto male, anche a causa di amministratori che arrivavano giusto il tempo per licenziarsi con liquidazioni gigantesche. E tutti i governi se ne fregavano. A marzo, in piena campagna elettorale, il danno si aggravò: Alitalia era a un passo dal fallire. Purtroppo eravamo, come detto, in piena campagna elettorale.
In questa storia ci sono tanti personaggi: il protagonista, come spesso accade, è un simpatico vecchietto di settant'anni, di nome Silvio. Questo vecchietto ancora non sapeva che di lì a poco sarebbe diventato Re (forse però un po' se lo sentiva...). In ogni caso, questo simpatico settantenne era intenzionato a diventare Re con tutte le sue forze, e però, purtroppo, si trovava in un paese "democratico": gli stati democratici sono quelli in cui prima di prendere il potere bisogna svolgere la noiosa formalità di prendere per il culo la metà più uno degli elettori/telespettatori. Fu così che, mentre il governo precedente stava vendendo Alitalia ad Air France, lo "straniero", il nostro vecchietto ebbe l'idea: "Prometterò alla gente che riuscirò a salvare Alitalia senza venderla all'odiato nemico straniero. I miei elettori, tutti sciocchi nazionalisti, ci cascheranno in massa!". E così cominciò a parlare ai fedel... ehm, agli elettori, di una cordata invisibile (che solo lui era in grado di vedere) che aveva il potere magico di salvare le compagnie aeree italiane in fallimento. In questo modo divenne Re; ma la cordata non si faceva vedere. Perché non esisteva! Così il nostro nonnino pensò: se non mi invento una cordata subito, sarò sbugiardato davanti ai miei elettori; sai la figuraccia!"
E così comparì la cordata.
Da qui in poi la storia la racconta il nostro Maestro: Michele Serra, dal sito dell'Espresso.
L'Alitalia a Vanna MarchiMa ora basta scherzare, torniamo seri. Accadde che il piano del vecchietto era questo. Tutti i debiti dell'azienda in fallimento li avrebbe pagati lo Stato, ovviamente con le tasse dei cittadini, che a quanto pare sono sempre molto contenti di pagare i debiti delle aziende private con le loro tasse. Intanto, per decreto il titolo Alitalia in borsa sarebbe stato bloccato (a 0,44 euro), così da evitare fastidiosi tracolli (bisogna sempre aiutare i poveri azionisti). La società, così spogliata dai debiti, sarebbe stata venduta a una compagnia inventata ad hoc dal signor Colaninno (il capo della Piaggio) insieme ad altri imprenditori italiani doc, col nome di Compagnia Aerea Italiana (sempre per sfruttare l'effetto psicologico della "compagnia di bandiera", ovviamente. Non si può far fallire la compagnia che rappresenta l'Italia nel mondo! Ne va della nostra reputazione...) A questa compagnia fu offerto veramente di tutto: stipendi dei piloti ridotti del 30%, tagli del personale fino a 7000 persone, agevolazioni, garanzie sui voli e via discorrendo.
Chi ha accolto con scetticismo l'annuncio di Berlusconi su una cordata italiana per rilevare la compagnia si sbagliava. Perché di cordate ne esistono molte
Gli scettici e i disfattisti hanno ridacchiato quando Berlusconi annunciò una cordata italiana per rilevare Alitalia. Beh, si sbagliavano. Le cordate ci sono, sono parecchie ed è in atto una gara molto accesa per arrivare alla soluzione migliore. Ecco, tra i tanti, quali sono gli acquirenti più quotati.
Mafia Dispone di liquidità sufficiente per ripianare tutti i debiti, raddoppiare gli stipendi dei dipendenti, assumere i loro figli e nipoti, introdurre su tutti i voli il terzo pilota, servire ai passeggeri ostriche e champagne anche sulle tratte di un quarto d'ora. In cambio, i boss vogliono la liberazione immediata dei detenuti e il riconoscimento ufficiale della Mafia come ente morale. Berlusconi è favorevolmente colpito ma sospetta che Napolitano non voglia seguire il protocollo suggerito dai Corleonesi, che chiedono di essere ricevuti al Quirinale vestiti da generali dell'aviazione.
Lapo Elkann Il dinamico manager torinese, guru della nuova creatività italiana, intende rilevare Alitalia, pagandola con l'intero patrimonio della famiglia Agnelli, per realizzare un suo sogno: ricavare dagli oblò degli aerei una nuova linea di occhiali da sole molto trendy. Ogni lente pesa sedici chili, ma in compenso costa settemila euro e Lapo conta su un rapido successo internazionale presso il target dei ricchi coglioni, in rapida espansione in tutto il mondo, giudicato il più interessante per gli originalissimi prodotti della sua factory.
Ricucci Il re degli immobiliaristi cerca la sua rivincita, partendo come sempre dal basso. Con i 3mila euro rimasti in cassa, intende scalare Alitalia con il solito, ingegnoso sistema: acquista il carrello usato di un Fokker in demolizione (fase uno) e contestualmente annuncia ai giornali di essere entrato nel settore aeroportuale (fase due). Il giorno dopo (fase tre) lascia intendere di essere interessato ad Alitalia e sposa Alessia Marcuzzi.
Prima che si arrivi alla fase quattro (gli inquirenti scoprono che non c'era copertura finanziaria neanche per sposare la Marcuzzi, nel frattempo risposata con un altro), Ricucci riesce a spopolare per oltre un anno in tutti i telegiornali e su tutti i giornali come nuovo tycoon di Alitalia.
Ligresti Il ricco costruttore, molto anziano, ha accolto con autentico entusiasmo l'appello di Berlusconi di guidare una cordata per rilevare Alitalia, ma pensa che si tratti di una grossa area edificabile. Ha già fatto montare alcune gigantesche gru in varie zone di Milano e ha investito dieci milioni di euro in vanghe, picconi e cazzuole. Ha anche prenotato l'intera produzione di mattoni traforati del prossimo anno. La sua felicità è tale che nessuno ha ancora osato spiegargli che si tratta di un equivoco.
Berlusconi Sarebbe lo stesso presidente del Consiglio a comperare Alitalia grazie a un accorto sistema di opzioni, garanzie e accordi, a raffinate strategie finanziarie elaborate dal suo staff, e soprattutto grazie a una legge da lui varata che trasferisce gratuitamente a Mediaset la proprietà dell'intero pacchetto azionario della compagnia, di tutti gli aerei e delle hostess sotto i trent'anni. Lo stesso Berlusconi è garante dell'operazione, e veglierà sulla correttezza del passaggio di proprietà. Sempre Berlusconi avrà l'incarico di presiedere l'authority incaricata di controllare il Berlusconi garante.Vanna Marchi Guida la cordata forse più rappresentativa della nuova economia nazionale. Oltre alla dinamica imprenditrice, che sogna di vendere le sue creme scioglipancia su tutti i voli (sono state giudicate molto più gustose dei vassoi Alitalia dai primi clienti che le hanno assaggiate), partecipano anche gli ultras della Lazio, la sezione italiana di Al Qaeda, la Fondazione Mario Merola e un paio di case di produzione di pellicole porno. Bankitalia e Consob, esaminate le carte, hanno decretato che, a quanto visto fin qui, è questa la cordata più seria.
(30 aprile 2008)
Tuttavia, a questo mondo esistono ancora sindacati degni di questo nome, che non si piegano al volere dei padroni quando questi vogliono metterla nel culo ai lavoratori. Nel nostro caso, ne è rimasto solo uno, la CGIL. Tutti i sindacati, in definitiva, hanno messo sui piatti della bilancia l'offerta: o accettare, e quindi rimanere dipendenti con il 30% dello stipendio e con ottima probabilità di essere tra i 7000 licenziati (dato che in tutto sono 19.800, significa un dipendente su tre), oppure rifiutare e rischiare il fallimento dell'azienda e quindi di perdere il lavoro. Gli altri sindacati hanno preferito tenere stretto il posto di lavoro, anche a condizioni di merda. Ma chi ha ancora dignità in questo mondo, non si piega a qualsiasi nefandezza solo per la minaccia che "o accetti o ti tolgo il lavoro". Siamo forse tornati ai primi dell'Ottocento? Che o ti lasciavi schiavizzare o finivi morto di fame? E tutte le conquiste sindacali? E il principio che anche i padroni hanno dei limiti in quello che possono chiedere ai loro dipendenti? No, per il vecchietto e i suoi, le richieste dei dipendenti sono solo disturbi che "abbassano la produttività". Se fosse per loro, farebbero lavorare i loro dipendenti 14 ore al giorno senza sosta, magari anche i bambini ecc. insomma come nei primi dell'Ottocento (ecco, forse per questi motivi forse c'è ancora un po' forse bisogno forse di un'altra cosa tipica dell'Ottocento, forse, cioè del comunismo, forse. Ma quello sentito dentro i cuori degli operai, non quello istituzionale o politico di certi sindacalisti inborghesiti; o magari - è il mio sogno nel cassetto - un'ideologia nuova di zecca, ma che almeno si curi degli operai). Tornando ad Alitalia, la CGIL si mise di traverso: "o offrite condizioni migliori per i lavoratori o non firmiamo". E CAI, in risposta: "fottetevi, o firmate entro il 18 settembre alle 3 del pomeriggio, oppure ci ritiriamo e vi ritrovate col culo in terra; prendere o lasciare" (beh, forse il linguaggio non era così colorito, ma così è senz'altro più satirico). Detto questo, arrivò il giorno. CGIL non firmò. E CAI sì ritirò dall'offerta di comprare Alitalia. E iniziò... il teatrino (riporto due comunicati stampa direttamente dal sito dell'AGI):
(AGI)ALITALIA: BONANNI, PER COLPA DI POCHI PAGHERANNO IN TANTI -
(AGI) - Roma, 18 set. - "Per responsabilita' di pochi, pagheranno in molti": cosi' il leader della Cisl Raffaele Bonanni commenta l'annuncio ufficiale del ritiro dell'offerta per Alitalia da parte di Cai.
[commento: Bonanni quindi dà la colpa dell'accaduto a CGIL e alla sua testarda volontà di difendere sti benedetti lavoratori (ok, magari a qualcuno farà un po' sorridere parlare di "difesa dei lavoratori" parlando di piloti che guadagnano fior di milioni al mese, però alla fine sono lavoratori dipendenti come tutti gli altri). Bonanni, del resto, si è sempre dimostrato più interessato a comparire in televisione e fare incetta di tessere per la CISL, piuttosto che fare il suo giusto dovere di sindacalista. Diciamo che lui è il sindacalista che tutti gli imprenditori vorrebbero, e quando fai il sindacalista questo non è certo una bella cosa!]
(AGI) ALITALIA: SACCONI, TUTTA COLPA DI CGIL E SIGLE AUTONOME -
(AGI) - Roma, 18 set. - "Il ritiro dell'offerta per la nuova Alitalia da parte della societa' Cai e' la logica conseguenza dell'assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti".
[commento: a questo punto mi nasce il sospetto che tutto sto teatrino non sia stato studiato APPOSTA per screditare la CGIL e l'opposizione... ma è un pensiero che cerco di allontanare, perché vorrebbe proprio dire che per questi qua la campagna elettorale non finisce proprio mai!]
A questo punto, cosa accadrà in futuro? Ce lo dice Giuseppe Morello di Affaritaliani.it:
24 Settembre. Dopo aver litigato per giorni per stabilire chi si è alzato per primo dal tavolo delle trattative e su chi non ci si è mai seduto, sindacati e cordata si risiedono al tavolo. Il governo decide un nuovo prestito ponte imponendo una tassa ai possessori dei punti Mille Miglia per punirli perché nella loro ingenuità pensavano davvero di recuperarli. Dopo il quintultimatum, il quartultimatum fino al penultimatum, Colaninno assolda Bin Laden affinché lanci un ultimatum per suo conto e impone che il personale sostituisca la attuale divisa con una tuta acetata. Il personale Alitalia, con sullo sfondo gli aerei a motori spenti della compagnia, manifesta a Fiumicino dando alle fiamme il gagliardetto con il simbolo della Cai.Detto questo (è stato un lungo post, anche se con due belle citazioni dentro) introduco questo link: Repubblica.it: sondaggio.
2 Ottobre. Colaninno torna al tavolo e avverte di avere ancora in serbo un ultimissimatum “dopo il quale – dice – ricorreremo alle armi nucleari”. Ultima concessione ai piloti è il permesso di portare in cabina di guida una escort in sostituzione del secondo pilota. Berlusconi mettendo soldi di tasca propria vara un nuovo prestito ponte. Violenta manifestazione di protesta del personale Alitalia, che viene ripreso dalle telecamere mentre mangia pezzi di aerei parcheggiati a Fiumicino e infilza il gagliardetto della Cai come una bambolina voodoo.
16 Ottobre. I piloti, pur considerandola un’umiliazione, si dicono disposti a rinunciare sia alla Limousine che li va a prendere a casa che alla possibilità di volare quando gli pare e piace. Si torna al tavolo ma Colaninno lancia un “ultimo ultimatum”. La vecchia Alitalia è agli sgoccioli, per sopravvivere serve un ultimo sforzo. A pilotare gli aerei è ormai Augusto Fantozzi in persona, con co-pilota Sacconi. Il personale Alitalia manifesta orinando sul gagliardetto con il simbolo della Cai mentre sullo sfondo si intravedono le carcasse marcite degli aerei di Fiumicino.
2 Novembre. Colaninno si ritira. Berlusconi annuncia una nuova cordata, questa volta di imprenditori milanisti. Alitalia si trasforma da “compagnia di bandiera” in “compagnia di club”. Per tenere in piedi la vecchia Alitalia il governo obbliga gli italiani ad acquistare biglietti Alitalia impegnandosi però a non utilizzarli mai. Mauro Tassotti, a capo della cordata rossonera, si dice disposto a concedere ai piloti 4 giorni in una spa di benessere per ogni due ore di volo. Il personale Alitalia manifesta a Fiumicino mimando il gesto di nettarsi il fondoschiena con il gagliardetto della Cai.
20 Dicembre. Alitalia continua a mantenere gli slot e a vendere biglietti. L’unica cosa è che assicura il trasporto a bordo di aeroplanini di carta confezionati da Fantozzi e Sacconi. Berlusconi annuncia una nuova cordata di 4 imprenditori: un coreano, un russo, un samoano e un marziano. Ad accomunarli c’è che il loro trisnonno una volta aveva offerto un caffè a un italiano. Colaninno, ormai tornato alla Piaggio, lancia un ultimatum ai lavoratori della Piaggio, che lo mandano sonoramente a quel paese. A Fiumicino il personale Alitalia defeca sul gagliardetto della Cai davanti agli aerei ormai trasformati in cumuli di metallo. Se ne riparla dopo le vacanze di Natale.
in un sondaggio, il sito di Repubblica chiede agli utenti di chi pensano che sia la colpa. Questi i risultati al 19/09:
| Del governo in carica: | 53% |
| Dei precedenti amministratori della compagnia: | 19% |
| Dei sindacati: | 18% |
| Dei lavoratori (piloti, personale di volo e di terra): | 5% |
| Del governo precedente (la fonte di tutti i mali!): | 2% |
| Della cordata di imprenditori privati: | 1% |
lunedì 15 settembre 2008
B. non ci freghi!

A porta a porta, stasera, B. sparerà la sua stronzata giornaliera: "Non voglio essere malizioso," dixit, "però se per caso Alitalia fallisce la responsabilità è tutta dei sindacati e di certe corporazioni."
Eh no, caro mio! (Anzi, niente caro. E neanche mio)
Se Alitalia fallirà ti prenderai le tue responsabilità, è colpa tua: è proprio vile prendersi solo i meriti (ammesso che esista una sola cosa buona fatta da te in tutta la tua vita) e scaricare le sconfitte sulle spalle degli altri.
Se Alitalia si salva, sarà merito tuo, chapeau.
Ma se invece Alitalia fallisce, sarà colpa tua.
E magari è la volta che ti ritiri.
lunedì 1 settembre 2008
Michael Moore - Lettera aperta a Dio (con traduzione)
| Dear God, The other night, James Dobson's organization asked all believers to pray for a storm on Thursday night so that the Obama acceptance speech outdoors in Denver would have to be canceled. I see that You have answered Dr. Dobson's prayers -- except the storm You have sent to earth is not over Denver, but on its way to New Orleans! In fact, You have scheduled it to hit Louisiana at exactly the moment that George W. Bush is to deliver his speech at the Republican National Convention. Now, heavenly Father, we all know You have a great sense of humor and impeccable timing. To send a hurricane on the third anniversary of the Katrina disaster AND right at the beginning of the Republican Convention was, at first blush, a stroke of divine irony. I don't blame You, I know You're angry that the Republicans tried to blame YOU for Katrina by calling it an "Act of God" -- when the truth was that the hurricane itself caused few casualties in New Orleans. Over a thousand people died because of the mistakes and neglect caused by humans, not You. Some of us tried to help after Katrina hit, while Bush ate cake with McCain and twiddled his thumbs. I closed my office in New York and sent my entire staff down to New Orleans to help. I asked people on my website to contribute to the relief effort I organized -- and I ended up sending over two million dollars in donations, food, water, and supplies (collected from thousands of fans) to New Orleans while Bush's FEMA ice trucks were still driving around Maine three weeks later. But this past Thursday night, the Washington Post reported that the Republicans had begun making plans to possibly postpone the convention. The AP had reported that there were no shelters set up in New Orleans for this storm, and that the levee repairs have not been adequate. In other words, as the great Ronald Reagan would say, "There you go again!" So the last thing John McCain and the Republicans needed was to have a split-screen on TVs across America: one side with Bush and McCain partying in St. Paul, and on the other side of the screen, live footage of their Republican administration screwing up once again while New Orleans drowns. So, yes, You have scared the Jesus, Mary and Joseph out of them, and more than a few million of your followers tip their hats to You. But now it appears that You haven't been having just a little fun with Bush & Co. It appears that Hurricane Gustav is truly heading to New Orleans and the Gulf coast. We hear You, O Lord, loud and clear, just as we did when Rev. Falwell said You made 9/11 happen because of all those gays and abortions. We beseech You, O Merciful One, not to punish us again as Pat Robertson said You did by giving us Katrina because of America's "wholesale slaughter of unborn children." His sentiments were echoed by other Republicans in 2005. So this is my plea to you: Don't do this to Louisiana again. The Republicans got your message. They are scrambling and doing the best they can to get planes, trains and buses to New Orleans so that everyone can get out. They haven't sent the entire Louisiana National Guard to Iraq this time -- they are already patrolling the city streets. And, in a nod to I don't know what, Bush's head of FEMA has named a man to help manage the federal government's response. His name is W. Michael Moore. I kid you not, heavenly Father. They have sent a man with both my name AND W's to help save the Gulf Coast. So please God, let the storm die out at sea. It's done enough damage already. If you do this one favor for me, I promise not to invoke your name again. I'll leave that to the followers of Dr. Dobson and to those gathering this week in St. Paul. Your faithful servant and former seminarian, Michael Moore MMFlint@aol.com MichaelMoore.com P.S. To all of God's fellow children who are reading this, the city of New Orleans has not yet recovered from Katrina. Please click here for a list of things you can do to help our brothers and sisters on the Gulf Coast. And, if you do live along the Gulf Coast, please take all necessary safety precautions immediately. (tratto da www.michaelmoore.com) | Caro Dio, L'altra sera, l'organizzazione di James Dobson ha chiesto a tutti i fedeli di pregare per una tempesta giovedì sera in modo che il discorso di accettazione di Obama a Denver, che si teneva all'aperto, avrebbe dovuto essere cancellato. Vedo che Tu hai risposto alle preghiere del Dr. Dobson -- a parte il fatto che la tempesta che Tu hai mandato sulla terra non è su Denver, ma va verso New Orleans! In effetti, Tu hai deciso che debba colpire il Louisiana esattamente nel momento in cui George W. Bush starà per fare il suo discorso alla Convention Nazionale Repubblicana. Ora, Padre celeste, sappiamo tutti che Tu hai un grande senso dello humour e un tempismo impeccabile. Mandare un uragano nel terzo anniversario del disastro Katrina E proprio all'inizio della Convention Repubblicana è stato, di primo acchito, un lampo di ironia divina. Non ne dò la colpa a te, so che Tu sei arrabbiato che i repubblicani abbiano cercato di dare la colpa a TE per Katrina chiamandolo un "Atto di Dio" -- quando la verità è che l'uragano di per se ha causato poche perdite a New Orleans. Più di mille persone sono morte a causa degli sbagli e della negligenza degli umani, non Tuoi. Alcuni di noi hanno provato a dare aiuto dopo che Katrina colpì, mentre Bush mangiava una torta con McCain e si girava i pollici. Io ho chiuso il mio ufficio a New York e ho mandato il mio intero staff fino a New Orleans per aiutare. Ho chiesto ai visitatori del mio sito di contribuire al tentativo di soccorso che ho organizzato -- e alla fine avevo mandato oltre due milioni di dollari tra donazioni, cibo, acqua e provviste (raccolte da migliaia di fan) a New Orleans mentre gli spazzaneve della FEMA [Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze, ndT] di Bush stavano ancora girando per il Maine tre settimane dopo. Ma lo scorso giovedì sera, il Washington Post ha riportato che i repubblicani hanno cominciato a pianificare la possibilità di rimandare la convention. AP ha riportato che non erano stati preparati ripari a New Orleans per questa tempesta, e che le riparazioni agli argini non sono stati adeguati. In altre parole, come direbbe il grande Ronald Reagan, "Ci risiamo!" Così l'ultima cosa di cui John McCain e i repubblicani avevano bisogno era avere questo "schermo diviso" in TV da ogni parte dell'America: da una parte Bush e McCain festeggiare a St. Paul, e dall'altra parte dello schermo riprese in diretta dell'ammistrazione repubblicana che ancora una volta andava allo sbando mentre New Orleans annega. Così, sì, Tu hai spaventato i vari Gesù, Giuseppe e Maria che ci sono tra di loro [riferimento all'ala cristiana del Partito Repubblicano, ndT], e più di qualche milione di tuoi seguaci Ti fanno tanto di cappello. Ma ora sembra che Tu non ti stavi solo prendendo gioco di Bush & Co. Sembra che l'uragano Gustav stia davvero puntando New Orleans e la costa del Golfo. Ti sentiamo, O Signore, forte e chiaro, proprio come abbiamo sentito quando il Rev. Falwell disse che Tu hai fatto accadere l'11 settembre per colpa di tutti quei gay e quegli aborti. Ti supplichiamo, O Misericordioso, di non punirci di nuovo come Pat Robertson disse che già Tu facesti mandandoci Katrina a causa dello "sterminio di massa di bambini non nati" in America. I suoi sentimenti erano riecheggiati da altri repubblicani nel 2005. Così la mia supplica è questa: non fare questo al Louisiana di nuovo. I repubblicani hanno capito il tuo messaggio. Stanno impazzendo e facendo tutto quello che possono per far arrivare aerei, treni e pullman a New Orleans così che tutti possano andare via. Non hanno mandato l'intera Guardia Nazionale del Louisiana in Iraq questa volta -- stanno già perlustrando le strade delle città. E, accennando a non so cosa, il capo della FEMA di Bush ha nominato un uomo per aiutare a gestire la risposta del governo federale. Il suo nome è W. Michael Moore. Non scherzo, Padre celeste. Hanno mandato un uomo con SIA il mio nome CHE quello di W [cioè Bush, ndT] per aiutare a salvare la costa del Golfo. Quindi Dio, per favore, fai cessare la tempesta in mare aperto. Ha già fatto abbastanza danni. Se mi fai questo singolo favore, prometto di non invocare mai più il tuo nome. Lo lascerò fare ai seguaci del Dr. Dobson e a chi si riunirà questa settimana a St. Paul. Il tuo fedele servo ed ex-seminarista, Michael Moore MMFlint@aol.com MichaelMoore.com P.S. A tutti i fratelli figli di Dio che stanno leggendo questa lettera, la città di New Orleans non si è ancora ripresa da Katrina. Per favore, cliccate qui per una lista di cose che potete fare per aiutare i nostri fratelli e sorelle nella costa del Golfo. E se vivete lungo la costa del Golfo, prendete immediatamente tutte le precauzioni di sicurezza necessarie. |
Schifo e vergogna (tratto da Repubblica.it)
nei pc di Raul Reyes, il numero due della guerriglia ucciso il primo marzo
"Così Rifondazione aiutò
i rapitori della Betancourt"
Emergono appoggi espliciti, raccolta di fondi e scambio di informazioni
Un rappresentante in Europa dell'organizzazione ricoverato in Svizzera a spese del partito
di OMERO CIAI



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