martedì 27 gennaio 2009

Pubblico anch'io, come hanno fatto tanti altri blog italiani, la lettera del pubblico ministero di Salerno, Gabriella Nuzzi, che è stata trasferita d’ufficio dal ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, dopo le indagini della vicenda Salerno/Catanzaro. A questo link trovate inoltre la lettera dell'ANM in risposta a quanti hanno auspicato una presa di posizione in difesa dei magistrati colpiti dal provvedimento del ministro.

“Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è - o dovrebbe essere - costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola”.

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

Amianto e uranio in Val di Susa non sono un problema

...è emerso che sulla situazione geologica della Valle di Susa si
dispone ormai di una massa di dati rilevante soprattutto per quanto riguarda la tratta
internazionale del tracciato previsto per la TAV, mentre la situazione del tratto
nazionale richiede ulteriori approfondimenti. In ogni caso la conoscenza del terreno,
appare assai superiore a quella di altri analoghi trafori come quello del Lötschberg,
dove la presenza dell’amianto è stata riscontrata a lavori già iniziati, richiedendo
interventi cautelativi che non hanno però comportato l’interruzione dei lavori. Ciò
consente fin d’ora di avere un quadro attendibile della presenza dell’amianto e
dell’uranio, nonché delle misure da adottare in proposito.
1) Per quanto riguarda l’amianto, in Valle di Susa il detrito contenente
amianto, da smaltire con le cautele riservate ai materiali nocivi, è valutato in un
volume inferiore a 300.000 metri cubi, anche secondo le valutazioni più caute. Alla
luce di ciò le eventuali variazioni in più o in meno rispetto al volume previsto
diventano un problema di bilancio economico del progetto, ma non di salute pubblica.
La quantità di fibra in gioco è di alcuni ordini di grandezza inferiore rispetto a quella
prodotta, nell’adiacente Valle di Lanzo, dalla miniera a cielo aperto di Balangero, che
nell’arco di decenni ha abbattuto e macinato (a secco) milioni di mq. di serpentina ad
alto tenore di fibra (> 3%) senza che questa attività abbia avuto un qualche riscontro
epidemiologico nei paesi a valle; la stessa cosa vale per la cava (pietrisco di
serpentina) tuttora attiva a Caprie.
I moderni metodi di monitoraggio e di scavo (che prevedono l’abbattimento
delle polveri in acqua e il loro filtraggio) consentono la messa in sicurezza
dell’ambiente in cui operano gli addetti allo scavo, e a maggior ragione dell’area
circostante agli sbocchi. Le normative in vigore sono largamente idonee a impedire
l’aerodispersione di fibre nella fase di smaltimento del marino e in discarica.
2) Per quanto riguarda l’uranio, il suo tenore nelle rocce della Valle di Susa
non è superiore a quello medio normalmente presente sulla crosta terrestre, come
indicano sia le analisi chimiche (su radon in acqua e su uranio), sia le misurazioni
della radioattività effettuate su carote, magazzini-carote, rocce in profondità (nei
sondaggi) e rocce di superficie. A questa concentrazione l’uranio – la cui radiazione α
ha bassissima capacità di penetrazione, presenta carattere di pericolosità soltanto in
ambiente chiuso (cantine, grotte, gallerie abbandonate); non esiste invece un rischio
né in una galleria attiva, né tanto meno in un ambiente esterno, quale quello di una
discarica.
La situazione della Valle di Susa risulta pertanto non dissimile da quella che è
già stata incontrata, e affrontata con successo, in altri casi, per esempio nello scavo
del tunnel del Lötschberg in Svizzera. I dati geologici a disposizione consentono
quindi di concludere che nella Valle di Susa non esiste un rischio prevedibile per la
salute pubblica che possa derivare dalla presenza di quantità eccessive né di
amianto né di uranio. Quello che invece si pone, e che è lungi dall’essere risolto, è
piuttosto un problema di corretta informazione e di comunicazione dei risultati delle
ricerche scientifiche già condotte: su questo terreno si auspica una più incisiva
azione delle amministrazioni locali a tutti i livelli, dalla Regione ai comuni interessati,
e dei mass media.
5 maggio 2006


(tratto da un documento rilasciato dalla Regione Piemonte due anni fa)
personalmente spero che buchino sta cazzo di montagna così la facciamo finita (manifesto insofferenza...)

venerdì 23 gennaio 2009

Eluana Englaro e la Teocrazia

Come fa un italiano serio come me a criticare l'Iran per la loro dittatura teocratica? Quando in Italia ogni santo giorno la nostra beneamata chiesa cattolica ripropone lo stesso identico modello di stato non-laico che c'è là?

Ad esempio questa "perla" dichiarata dal Cardinale Poletto di Torino: "La legge di Dio non può mai essere contro l'uomo. La legge di Dio è sempre per l'uomo. Andare contro la legge di Dio significa andare contro l'uomo. Dunque, se le due leggi entrano in contrasto è perché la legge dell'uomo non è una buona legge e si rivelerà tale dai suoi frutti."
Come dire, noi abbiamo sempre ragione, lo stato si deve soltanto adeguare.
(da qui in poi, a fine di satira, Poletto sarà chiamato "l'Ayatollah")

Ancora meglio è considerare l'ambito in cui è stata detta questa frase, un'intervista in cui il suddetto Ayatollah chiedeva ai medici cattolici di fare obiezione di coscienza qualora fosse loro richiesto di staccare il sondino che mantiene in "vita" (tra grosse virgolette) Eluana Englaro.

Incurante della sofferenza della ragazza e della famiglia, incurante della legge dello stato, incurante della sensibilità di persone tutto sommato esterne alla vicenda come me, ma che rabbrividiscono a sentire certe parole; incurante della duplice decisione della corte di Cassazione (che ha stabilito che bisogna rispettare la volontà, espressa da Eluana prima dell'incidente che l'ha uccisa, di non essere mantenuta in vita se si fosse trovata in stato vegetativo permanente), il "gerarca" mobilita le sue "truppe" infiltrate nel sistema sanitario affinché non commettano quest'atto contrario all'ideologia cristiana.

Per fortuna è stata pronta e azzeccatissima la replica di Mercedes Bresso (lei e Sergio Chiamparino sono le due migliori menti del Partito Democratico; sarà l'aria di Torino...) che risponde:
"A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l'Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento? Una cosa è una raccomandazione, l'espressione di una posizione che io considero assolutamente legittima, Un'altra cosa è l'ingiunzione a persone che sono tenute al rispetto delle leggi del proprio Stato che fino a prova contraria è ancora uno Stato laico."
"medici cattolici e non cattolici, credenti e non credenti tutti i giorni prendono con le famiglie decisioni di questo tipo e non vedo che altro principio adottare se non quello che deriva dall'habeas corpus, fondante del diritto occidentale, cioè la decisione di una persona e di chi quella persona rappresenti quando questa non è più in grado di decidere."
"ribadisco: la circolare del ministero Sacconi non supera la legge, e l'interpretazione della legge non è compito degli organi esecutivi. E' inquietante che si pieghi la legge a una decisione politica. Se ci saranno dei problemi nell'applicare il protocollo, verranno affrontati, nel pieno rispetto delle regole, insieme alla famiglia. Sono preoccupata: vedo minacciato l'unico principio laico e di rispetto delle persone è quello dell'autodeterminazione. Per questo serve una legge sul testamento biologico. La medicina permetterà tra pochi anni di mantenere in vita chiunque, e allora cosa faremo? Eluana è una persona in stato vegetativo permanente, non una disabile."
"Io non ho imposto niente a nessuno. Se ci saranno dei contatti, saranno direttamente tra la famiglia Englaro e le nostre strutture sanitarie. Chi invece ha imposto qualcosa è il presidente della regione Lombardia, Formigoni, che ha vietato ogni intervento su Eluana nella sua regione
."
[Mercedes Bresso merita una statua alta 10 metri in mezzo a piazza Castello... al posto del castello ndL'U]

Tenue risposta di Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare del Pdl con delega alle questioni bioetiche:
"Temo che ci saranno delle difficoltà forti ad applicare quella sentenza. Ci sono dei problemi tra la sanità pubblica e il modo in cui è stato fatto quel decreto. Non esiste un livello di assistenza - ha spiegato la Roccella - in cui inserire un protocollo di quel genere. È difficile inserire un protocollo per portare una malata, che può vivere ancora molti anni e che viene curata, allo stadio terminale e farla morire. Perché questo si chiede. Si chiede che si prenda un malato e invece di curarlo lo si porti alla morte. Qualsiasi struttura sanitaria pubblica che vorrà provare a fare questo scoprirà che ci sono dei problemi."
[Ovviamente questa "analisi" (se così si può chiamare) dei fatti, è la tipica visione "indottrinata" di quelli di destra, e non tiene conto di numerosi fattori: primo, che se la legge dispone, non esiste proteggersi dietro a questioni di "protocollo incompleto" o boiate simili; secondo, che è fin troppo palese il tentativo di "servire" una giustificazione pronta per chi vorrà chinare il capo alle parole dell'Ayatollah; terzo, che non si sta chiedendo di far morire una persona "random", ma una persona che ha espressamente richiesto (quando ancora capace di farlo) di subire questo trattamento, e non è stato possibile soltanto per l'intromissione di persone esterne alla vicenda; quarto, che è altamente fallace dire che si sta prendendo un malato e "invece di curarlo lo si porta alla morte", perché nel caso di Eluana non c'è niente di niente di niente da fare, vorrei capire quali "cure miracolose" ha in testa la signora Roccella; quinto, quel "qualsiasi struttura sanitaria pubblica che proverà a farlo scoprirà che ci sono dei problemi" suona un po' troppo di minaccia per passare inosservato... ndL'U]
"Siamo di fronte ad una disabile e non ad una persona in stato vegetativo permanente."
[tentativo, che per intelligenza definirei "da bambino di quarta elementare", di negare le parole della Bresso, nonché la realtà dei fatti. ndL'U]

Concludo segnalando che l'ospedale Molinette di Torino (vedi ultimo link) ha dato bei segnali di speranza per la conclusione di questa brutta vicenda, che se superata sarebbe un ottimo precedente per la laicità in Italia e per le tante persone che nel mondo non godono di autodeterminazione, la più grossa conquista della democrazia.

FONTI:
Intervista al Cardinale Poletto
Replica di Mercedes Bresso
La pietas dei medici torinesi

martedì 6 gennaio 2009

I deliri di un pazzo...

Sapete chi è Gabriele Amorth? Informatevi! È un noto ESORCISTA. Sì, avete letto bene, quest'uomo di Dio va in giro per il mondo a liberare gli indemoniati dalla presenza malvagia del Demonio nei loro corpi e nelle loro vite.

Ma perché ve ne parlo oggi? Per farvi leggere l'ultima intervista che ha rilasciato. Riporto INTEGRALMENTE (da fonte libero.it) la notizia.
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ESORCISTA: SATANA DIETRO A RECESSIONE E GUAI ALITALIA

CITTA' DEL VATICANO - La recessione mondiale, la crisi dei mercati, le tribolazioni di Alitalia? Tutta colpa del Demonio che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. Se ne dice convinto il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, in un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma'. Il discorso vale anche per le vicissitudini della compagnia aerea di bandiera italiana: "Un tempo simbolo di stile ed efficienza. Bene, anche la crisi dell'Alitalia ha qualcosa di funestamente satanico", commenta l'anziano sacerdote. "Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore - spiega l'esorcista - è sempre presente. Lui se la ride e inevitabilmente le crisi e i dissesti economici hanno influenze anche sulla sfera personale. Creano allontanamento e frattura, esattamente quello che vuole Satana". "Dunque - osserva - affermare che la crisi finanziaria internazionale sia anche un prodotto satanico e gradito a Satana non è sbagliato. La crisi mondiale è dunque un fatto satanico". Il demonio contribuisce alla crisi, secondo l'esorcista, "suggerendo ai mercati,agli esperti e agli investitori scelte sbagliate". "Se costoro sbagliano e causano disastri, inevitabilmente genereranno confusione, crisi, conflitto, che poi sono gli obiettivi del demonio".
La strategia di fondo di Satana - ricorda tuttavia il sacerdote - rimane quella di "far credere che non esista, di passare inosservato, subdolamente". Alla domanda se il clero cattolico creda ancora nel Demonio, Amorth risponde: " generalizzare e dire no è sbagliato. Ma buona parte del clero ed anche dei Vescovi hanno ceduto, sono scettici e quasi scoraggiati. Si fa molta fatica a nominare esorcisti nelle Diocesi e ne avremmo tanto bisogno. Ecco, in un certo senso stiamo certificando la vittoria di Satana".

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Detto questo. Siamo nel 2009. Nel mondo c'è ancora chi crede a queste cazzate? purtroppo sì... tantissima gente. E dovremmo secondo voi tollerare ancora? Se noi "razionalisti" ci distraiamo un attimo, questi riporteranno l'oscurantismo e tutte le loro baggianate (in questo periodo adoro la parola "baggianate", che ci volete fare?!) saranno l'unica verità disponibile.
Non permettiamolo.
Tolleranza zero con la stupidità!

e infine, Alex Chiu, il nostro santo patrono!