TG2, 22 luglio 2008, ore 20:50: si presenta un servizio esclusivo sul Tibet, con militari che camminano per le vie di Lhasa, commentando con frasi tipo "se si chiede alla gente il perché di questo dispiegamento di forze, la gente risponde che sono per la sicurezza, ma se si chiede 'sicurezza da cosa', nessuno sa rispondere". Ovviamente con frasi come quella si cerca di sostenere la teoria che il Tibet sia tormentato dalla cattiva dittatura cinese. Ma vorrei chiedere a tutti: anche per Milano, e per tantissime altre città italiane, da qualche giorno ci sono militari che sorvegliano i luoghi pubblici per "questioni di sicurezza". La Russa ha affermato che "la gente perbene è quella che quando vede una divisa si sente rassicurata, non spaventata, perché dice 'qui sono al sicuro'. Quelli che hanno paura sono i delinquenti." Che razza di concezione del mondo.
Il Tibet sta subendo delle trasformazioni notevoli: l'economia cresce a tassi più alti del resto della Cina (il che è tutto dire) quindi dal punto di vista biecamente capitalista, soldi = benessere, quindi in Tibet stanno bene; in più hanno soldati che girano per la città, garantendo la "sicurezza" (quanto detesto l'abuso di questa parola che ne fa ultimamente una certa politica "naziborghese" di destra); insomma, caro La Russa, cara destra... Il Tibet è il vostro Paradiso!
No?
venerdì 22 agosto 2008
Due pesi e due misure?
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