Ignazio Gagliardo, pentito di mafia: “In carcere abbiamo visto Angelino Alfano parlare in televisione e dire che la mafia fa schifo. Durante l'ora d'aria, Ciccio Mormina, Pasquale Fanara, Limblici, Vella Francesco dissero che era un pezzo di merda. A questo punto Giovanni Alongi, rappresentante della famiglia di Aragona, disse: 'Il padre di Angelino mi ha chiesto voti per Angelino'. Anche il padre di Alfano era un politico”. (repubblica.it, 08/10/2009)
Nel frattempo, Giuseppe Lo Bianco de Il Fatto Quotidiano (santo giornale) scrive sulla vicenda "Massimo Ciancimino":
Una storia che torna oggi a distanza di oltre 30 anni raccontata dal figlio dell'ex sindaco mafioso che in aula rivela: "Forza Italia è il frutto della trattativa tra Stato e mafia". E per confermare le sue accuse tira fuori una lettera scritta dal padre ma concordata con Provenzano nel 1994 e indirizzata a Dell'Utri (l'intestazione nel pizzino ritrovato, è saltata), e per conoscenza a Berlusconi, in cui don Vito minaccia di "uscire dal mio riserbo che dura da anni". [...] E che cosa minacciava di rivelare Ciancimino? Massimo risponde sicuro "che Forza Italia era nata dalla trattativa". Ma tra i segreti custoditi da don Vito come oggetto del possibile ricatto il pensiero corre anche agli investimenti di Milano 2, visto che il testimone ha parlato, dopo averli consegnati ai pm, di documenti manoscritti dal padre sul contributo di miliardi che Cosa Nostra, per suo tramite, avrebbe dato ai cantieri che proiettarono il futuro presidente del Consiglio nell'olimpo dell'imprenditoria italiana.(FONTE: l'Antefatto - il blog de Il Fatto Quotidiano)
il che combacia con le tesi esposte ormai dieci anni fa da
Marco Travaglio nel libro "
L'odore dei soldi", esporre il quale costrinse
Daniele Luttazzi ad
andarsene dalla Rai. A questo punto
Angelino Alfano, lo stesso della citazione che ho messo all'inizio del pezzo, commenta così:
“Lui vuole solo delegittimare l'esecutivo. Conosco la storia di Forza Italia per poter dire che mai e poi mai abbiamo avuto la sensazione che questa grande storia di partecipazione democratica che ha emozionato milioni di persone possa avere avuto collegamenti con la mafia”.
Appunto: vi ha
emozionato. Non c'è
niente di razionale nella
follia di massa che ha preso l'Italia, nel votare quella parte politica e soprattutto Quell'uomo. Egli parla alle pance, non ai cervelli.
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