Claudio Lazzaro è l'autore di Nazirock, un documentario che indaga sui gruppi musicali neonazisti, che usano la musica per fare propaganda xenofoba e razzista... un film da vedere per ogni antifascista.
Non contento, il signor Lazzaro è anche l'autore di Camicie Verdi, un documentario che indaga sulla Lega Nord, al cui interno si fa sempre più strada la componente xenofoba e razzista... un film da vedere per ogni antifascista.
Insomma, due gran bei film. Due gran bei film.
mercoledì 27 agosto 2008
Claudio Lazzaro, e il ripetere le cose due volte
lunedì 25 agosto 2008
C'è del marcio in <inserire nome stato>
Due post fa, ho citato per scherzo Borghese e Gelli, due personaggi noti alle cronache per due motivi: erano fieri fascisti durante il Ventennio, e lo sono rimasti anche dopo, a tal punto da cercare (in tempi diversi ma non troppo) di ripristinare "L'Ordine" con un colpo di Stato. Per approfondire, cercate informazioni sul Golpe Borghese e sul Piano di Rinascita Democratica, saranno sicuramente letture interessanti.
Oggi invece vi invito a guardare il film "I banchieri di Dio", un giallo che narra quella storia vera, tutta italiana, che certamente conoscerete già: Roberto Calvi, Marcinkus, il Banco Ambrosiano, lo IOR, Sindona, Carboni, la Banda della Magliana, il mafioso Pippo Calò, le isole Falkland... insomma, se questi nomi non vi dicono niente, guardatevi il film...
venerdì 22 agosto 2008
Due pesi e due misure?
TG2, 22 luglio 2008, ore 20:50: si presenta un servizio esclusivo sul Tibet, con militari che camminano per le vie di Lhasa, commentando con frasi tipo "se si chiede alla gente il perché di questo dispiegamento di forze, la gente risponde che sono per la sicurezza, ma se si chiede 'sicurezza da cosa', nessuno sa rispondere". Ovviamente con frasi come quella si cerca di sostenere la teoria che il Tibet sia tormentato dalla cattiva dittatura cinese. Ma vorrei chiedere a tutti: anche per Milano, e per tantissime altre città italiane, da qualche giorno ci sono militari che sorvegliano i luoghi pubblici per "questioni di sicurezza". La Russa ha affermato che "la gente perbene è quella che quando vede una divisa si sente rassicurata, non spaventata, perché dice 'qui sono al sicuro'. Quelli che hanno paura sono i delinquenti." Che razza di concezione del mondo.
Il Tibet sta subendo delle trasformazioni notevoli: l'economia cresce a tassi più alti del resto della Cina (il che è tutto dire) quindi dal punto di vista biecamente capitalista, soldi = benessere, quindi in Tibet stanno bene; in più hanno soldati che girano per la città, garantendo la "sicurezza" (quanto detesto l'abuso di questa parola che ne fa ultimamente una certa politica "naziborghese" di destra); insomma, caro La Russa, cara destra... Il Tibet è il vostro Paradiso!
No?
all'attacco!
Basta parlare di sinistra disfatta, di "mal di pancia", di malumori interni ecc... cerchiamo invece di risollevare queste teste con ottimismo e di ritrovare l'Unità... e proprio dal sito dell'Unità arriva questo file che linko:
http://www.unita.it/documenti/centogiorni.pdf
In questo grazioso librettino di 67 pagine, che si legge veramente in fretta (è scritto pure bello grosso...) le due autrici ci raccontano le nuove avventure dell'Ottavo Nano, alle prese con l'impresa più difficile di tutte: smantellare pezzo a pezzo il sistema Italia... Riuscirà dove Borghese e Gelli hanno fallito? Beh, speriamo proprio di no!
Leggete, poi tornate qui e scrivete un commento!
domenica 3 agosto 2008
Pascucci

Al sito www.signoraggio.com c'è un tale di nome Pascucci che sostiene delle cose totalmente assurde. Tuttavia siccome credo nella frase di Voltaire "non sono d'accordo, ma lotterò per il tuo diritto di dirlo" (non era letteralmente così, ma pazienza) vi lascio farvi un'idea.
Secondo me questo signore odia Beppe Grillo e Marco Travaglio, solo perché non condividono la sua battaglia. Non solo, per il signor Pascucci, chiunque non veda nel signoraggio la fonte di ogni male, è un prezzolato al servizio dell'IGB, che a sua volta è il male personificato (o "banchificato"?).
Insomma, anche se le cose che dice fossero vere, ci fa un po' la figura del paranoico.


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