sabato 21 marzo 2009

ciò che si muove

Troppe volte si crede, parlando di cambiamento sociale, che sia impossibile, che non si ha la "forza" di mettere in piedi qualcosa di nuovo e di bello, e con "forza" intendo un insieme di soldi, potere, numero di persone coinvolte, energie mentali e fisiche, tempo.

Ma ecco quello che già esiste, un "riassunto" per tutti quelli che non sanno in che panorama ci stiamo muovendo. Non tutto il mondo è marcio: non tutti sono stronzi (altrimenti lo saremmo anche voi ed io!), e tra i non-stronzi, non tutti sono molli vermi che si adeguano alle decisioni degli stronzi.
Ecco cosa si muove, in Italia e nel Mondo.

TRANSITION (transitionitalia.it): questa parola descrive un movimento mondiale (che grazie a Internet si sta spandendo a macchia d'olio) per la conversione di piccole cittadine o quartieri da un sistema di "dipendenza" energetica dal sistema centrale, a un sistema di autosufficienza che prevede anche l'uso di energie rinnovabili. Il cambiamento non si ferma ai Watt, ma parla anche di alimentazione, con nuove tecniche di agricoltura biologica, di distribuzione del cibo (cioè mangiare cibo prodotto localmente per evitare costi di trasporto e inquinamento dovuto ad esso) di organizzazione della vita stessa della comunità. E' l'emancipazione da un modello di vita consumistico che sta mostrando in questa crisi quanto sia fallimentare.

ECOVILLAGGI (mappaecovillaggi.it): Più o meno slegati dal concetto di Transizione sono gli Ecovillaggi, cioè comunità di persone votate a convertire i loro consumi in chiave ecologista (riciclo, uso di energie rinnovabili, risparmio, agricoltura biologica) all'insegna del motto "l'unione fa la forza". E, per quanto riguarda le loro vite, ci sono riusciti.

GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (retegas.org): Sono gruppi di persone che si uniscono per fare i loro acquisti in gruppo, invece che individualmente; in questo modo si può risparmiare (perché si acquista direttamente dal grossista, quando non anche direttamente dal produttore); inoltre, la politica con cui si sceglie tutti insieme cosa comprare può essere dettata da fattori etici oltre che di risparmio: per esempio, si può usare il proprio "potere di consumatori" per acquistare solo merce prodotta localmente, o prodotta secondo criteri biologici, o addirittura per boicottare aziende che non rispettano i diritti civili dei loro lavoratori (come fanno certe grandi multinazionali). Sono ormai molto diffusi anche in Italia.

GLOBAL FOOTPRINT NETWORK (footprintnetwork.org): Ogni anno, la Terra ripristina una certa quantità di risorse: acqua pulita, legna, aria pulita, fauna e flora. L'idea di Mathis Wackernagel, fondatore del GFN, fu di misurare in quanto tempo noi esseri umani consumiamo le risorse di un anno di pianeta Terra. Il risultato è che ogni anno il GFN calcola il giorno esatto in cui noi superiamo le capacità del pianeta di "starci dietro", quindi il punto di equilibrio: l'anno scorso fu il 23 settembre 2008. Questo dato dà un'indicazione mai tanto precisa dello stato di miglioramento/peggioramento della condizione dell'ecologia nella natura.

DECRESCITA FELICE (decrescitafelice.it): questo gruppo sostiene che la crescita del PIL non sia un vero parametro che esprime il benessere dei cittadini di uno Stato (come già disse Robert Kennedy in un famoso discorso già a marzo del 1968); anzi, che una crescita esponenziale del PIL sia dannosa e insostenibile per un mondo dalle risorse limitate. Per questo, stabilito che per ora siamo in debito col pianeta di parecchie cose, sostengono che il sistema umano debba "decrescere" fino a un punto di equilibrio o anche al di sotto di esso, e poi trovare una "omeostasi" che gli consenta di bilanciare i suoi bisogni con quelli dell'ecosistema. Questo prevede anche un cambiamento nella mentalità delle persone, che dovrebbero sostituire il consumismo con una "sobrietà" che li renda indipendenti dai richiami allettanti delle pubblicità (che mirano a infondere bisogni futili e artificiali per vendere di più); insomma, ritrovare se stessi e ciò di cui davvero abbiamo bisogno per vivere, molte poche cose in realtà.

WISER EARTH (wiserearth.org): Organizzazione nata con l'unico fine di contare e connettere le innumerevoli associazioni che nel mondo si muovono per un mondo più giusto e sostenibile. Tutto cominciò con il libro di Paul Hawken "Blessed Unrest" (in italiano "Benedetta Irrequietezza: come il piu' grande Movimento della storia del mondo è nato e perché nessuno lo ha visto arrivare"). In questo libro, Hawken mostra come ci siano al mondo più di UN MILIONE di associazioni che si battono per una società più equa e un modello economico sostenibile. Addirittura, l'autore fa sua una tesi molto importante: che non ci sia alcuna differenza tra lottare per la giustizia tra gli uomini e lottare per la giustizia verso il pianeta; in entrambi i casi si cerca di ottenere uno stile di vita rispettoso verso ciò che è "altro da sé", persone e Natura comprese. Il Rispetto è il grande valore dimenticato del nostro tempo.

.....infine, permettetemi di fare una riflessione sul valore di tutta la tecnologia che abbiamo oggigiorno. Quanto potere ha la tecnologia? Quanto è magico il momento in cui un progettista accende per la prima volta un circuito elettronico pensato da lui, che fa qualcosa che di per se è straordinario? e (se è fortunato :) funziona al primo colpo?
La tecnologia, la scienza, l'arte, questi sono la nostra forza! Quella "forza" di cui parlavamo prima, ce l'abbiamo! ci sono milioni di persone coinvolte, cariche di energie mentali e fisiche... e un sacco di tempo...
I soldi, a dirla tutta, non servono più di tanto... a parte che uno degli obbiettivi è proprio di liberarsi di questo sistema economico per cui "non ho soldi = non vivo", non sono richiesti così tanti soldi per fare questo cambiamento... e si sa che molto spesso le scelte ecologiche sono anche quelle più economiche (si pensi ai pannelli solari che permettono di guadagnare sull'energia non usata, oppure alla scelta di "sobrietà" che permette di risparmiare su tutto ciò che è futile)... inoltre, anche in questo caso l'unione fa la forza... può darsi ad esempio che un gruppo di 100 persone riesca a raccogliere cifre considerevoli senza per questo essere un disagio troppo grande per i singoli... e ci si può anche impegnare in attività di "fundraising", senza cacciare un soldo di tasca propria...
Insomma... l'unica cosa che ci manca è avere il Potere Costituito dalla nostra parte... ma chi lo vuole?



Noi siamo il primo movimento che non prevede l'uniformità di pensiero; vogliamo solo liberarci dal mostro del profitto, vogliamo ritrovare l'equilibrio col pianeta, vogliamo difendere i diritti umani; siamo gli anticorpi della malattia; siamo il movimento più grande della storia dell'umanità.

Non disperate... non perdete la speranza... non convincetevi che sia impossibile...

...eventually we will save the world.

martedì 10 marzo 2009

Alemanno: che vergogna!

Durante la campagna elettorale per le elezioni a sindaco di Roma, Alemanno fu così infame da far telefonare a casa delle donne della capitale per fare il seguente discorso:


"Signora, telefoniamo per conto del candidato del PDL Gianni Alemanno, possiamo farle qualche domanda?"
"Certo"
"Sa già chi voterà come sindaco?"
"Sì, voterò Rutelli"
"Ma signora, lei non ha paura di essere stuprata?" [no comment...]

...ora, per ironia della sorte, Roma è salita alle cronache per numerosi orrendi stupri di ragazzine minorenni nei parchi della città...

quelle ragazzine hanno perso la loro serenità, per sempre... e hai voglia adesso, caro Alemanno, a dichiarare ai tg che sono "atti riprovevoli" e che "attueremo tutte le misure" o che "tolleranza zero" con questa o quella categoria sociale (i soliti capri espiatori, probabilmente saranno ancora una volta gli zingari)... perché ora non ti piace più che si cavalchi l'onda della paura per gli stupri, quando quello che ci perde sei tu... vero, caro Alemanno?

FONTI
(le telefonate terroristiche di Alemanno)
aprileonline.info
campidogliopulito.ilcannocchiale.it
commento a grandebugia.splinder.com
(la vera anima fascista che emerge)
Sicurezza, l'unica ricetta di Alemanno: abbattiamo le baracche
(la conclusione SCONCERTANTE)
Alemanno: "C'è chi specula sulla paura della gente" (sì... lui!)

venerdì 20 febbraio 2009

totally lol, tiger woods cammina sulle acque!!!!

Non ci sono parole per desciverlo, un must see!

domenica 8 febbraio 2009

FERMIAMO IL PARTITO DELLA TORTURA!

Caso Englaro e testamento biologico
di Paolo Flores d'Arcais


Il governo ha approntato un decreto legge che rende obbligatorio, in qualsiasi caso e contro la volontà di qualsiasi paziente, nutrizione e idratazione artificiali.
Decreto non solo anticostituzionale (poiché la nostra legge fondamentale garantisce che si possano rifiutare le cure, amputazioni, trasfusioni, alimentazione forzata in caso di sciopero della fame, anche quando ciò porta alla morte) ma alla lettera MOSTRUOSO, poiché consente sadismo e tortura nei confronti dei malati terminali, e anzi rende sadismo e tortura obbligatori.
Un tentativo, inaudito, che riporta il nostro paese al medioevo, al più cupo oscurantismo clericale.
Ormai non è solo la libertà di ciascuno ad essere a repentaglio, ma la vita stessa, che Chiesa e governo pretendono di sequestrare secondo la loro totalitaria volontà. Di fronte a una volontà "talebana" che ancora qualche giorno fa sembrava impossibile, è necessario mobilitarsi in tutte le forme democratiche, attraverso articoli, lettere ai giornali, petizioni, tam tam elettronici, manifestazioni.
Il partito della tortura non deve passare.

martedì 27 gennaio 2009

Pubblico anch'io, come hanno fatto tanti altri blog italiani, la lettera del pubblico ministero di Salerno, Gabriella Nuzzi, che è stata trasferita d’ufficio dal ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, dopo le indagini della vicenda Salerno/Catanzaro. A questo link trovate inoltre la lettera dell'ANM in risposta a quanti hanno auspicato una presa di posizione in difesa dei magistrati colpiti dal provvedimento del ministro.

“Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è - o dovrebbe essere - costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola”.

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

e infine, Alex Chiu, il nostro santo patrono!