Il 15 settembre escono i risultati di un sondaggio dell'Eurobarometro, discussi l'11 settembre all'EuroParl (Parlamento Europeo). Il sondaggio parla di cambiamento climatico. Vi riporto le risposte ad alcune domande; dove disponibile, metto tra parentesi alla fine la percentuale della sola Italia.
Domanda 1 - Quali sono i problemi più gravi che il mondo intero deve affrontare?
(possibilità di più risposte)
68% : La povertà, la mancanza di cibo e acqua potabile (65%)
62% : Il riscaldamento del pianeta / Il cambiamento climatico (47%)
53% : Il terrorismo internazionale (50%)
38% : I conflitti armati (29%)
24% : Una maggiore / grande contrazione dell'economia mondiale (22%)
23% : La diffusione delle malattie infettive (28%)
23% : La proliferazione delle armi nucleari (21%)
19% : L'aumento della popolazione mondiale (9%)
3% : Non sa (4%)
(considerando solo la prima risposta data)
30% : Surriscaldamento globale / cambiamento climatico
29% : Povertà, mancanza di cibo e acqua
17% : Terrorismo internazionale
Domanda 2 - Quanto è grave il problema del surriscaldamento globale / cambiamento climatico?
75% : Un problema molto grave (74%)
15% : Un problema piuttosto grave (14%)
7% : Un problema non grave (8%)
3% : Non sa. (4%)
Domanda 4 - Quanto sta facendo ciascuno dei seguenti organismi o gruppi per combattere il cambiamento climatico?
(le grandi aziende e l'industria)
76% : Non sta facendo abbastanza (75%)
14% : Sta facendo il giusto (14%)
2% : Sta facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(i cittadini stessi)
67% : Non stanno facendo abbastanza (71%)
23% : Stanno facendo il giusto (16%)
2% : Stanno facendo troppo (1%)
8% : Non sa (10%)
(il governo nazionale)
64% : Non sta facendo abbastanza (72%)
24% : Sta facendo il giusto (15%)
4% : Sta facendo troppo (2%)
8% : Non sa (11%)
(l'Unione Europea)
58% : Non sta facendo abbastanza (63%)
25% : Sta facendo il giusto (20%)
3% : Sta facendo troppo (2%)
14% : Non sa (15%)
Domanda 5 - Sei d'accordo con le seguenti frasi?
(il cambiamento climatico è un processo inarrestabile, non possiamo farci niente)
31% : Sì (23%)
60% : No (66%)
9% : Non sa (11%)
(la gravità del cambiamento climatico è stata esagerata)
26% : Sì (22%)
65% : No (66%)
9% : Non sa (12%)
(combattere il cambiamento climatico può avere un impatto positivo sull'economia europea)
56% : Sì (60%)
24% : No (21%)
20% : Non sa (19%)
Domanda 9 - Saresti disposto a pagare di più per energia prodotta da fonti che emettono meno gas serra?
44% : Sì (41%)
30% : No (16%)
26% : Non sa (43%)
Domanda 10, 11, 12 - Cosa ne pensi degli obiettivi che l'unione europea si è data per combattere il cambiamento climatico?
(ridurre, nella sola unione europea, le emissioni almeno del 20% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
16% : Troppo ambizioso (10%)
47% : Giusto (51%)
21% : Troppo modesto (20%)
16% : Non sa
(proporre un trattato internazionale per ridurre in tutto il mondo le emissioni del 30% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990)
22% : Troppo ambizioso (13%)
46% : Giusto (49%)
15% : Troppo modesto (18%)
17% : Non sa
(alzare la percentuale di energia da rinnovabili al 20% entro il 2020)
13% : Troppo ambizioso (8%)
47% : Giusto (52%)
22% : Troppo modesto (19%)
18% : Non sa
________________________________________
ECCO.
Ora arriva il bello (cioè la parte che fa rimanere di merda).
Il governo italiano, nella persona di Andrea Ronchi, ministro per le politiche comunitarie, decide di opporsi al "pacchetto climatico" dell'Unione Europea, perché... costa troppo alle aziende italiane. Avete capito bene.
"Oh, gente, niente da fare, costa troppo. Dispiace anche a me, 'sto pianeta non era male, ma che volete farci... sapete quanto costerebbe alle povere aziende italiane?"
Senza contare che proprio loro poi sono i primi a spendere miliardi per fomentare paure inventate e molto meno tangibili (cioè il terrorismo. Sarò lieto di rispondere di questa mia affermazione nei commenti), mentre qui abbiamo una minaccia vera, reale, e vogliono sbattersene le balle perché costa troppo.
Di sicuro gli imprenditori degli altri paesi, che sono meno cagasotto dei nostri, già si stanno fregando le mani pensando alle possibilità offerte proprio dal problema climatico e dalla sua soluzione. Basta avere il coraggio di farne parte.
Come al solito, dove gli altri vedono opportunità, in Italia vediamo solo ostacoli. Con una mentalità protezionista di questo livello, anche ai limiti del suicidio, come speriamo di andare avanti? Arrivare addirittura a dire no alle scelte obbligate (come la lotta contro il riscaldamento del pianeta) è davvero il colmo. Basta.
Non è possibile che ogni santo giorno ci debba essere un motivo valido per indignarsi con questo governo incapace e dei suoi componenti, assolutamente inqualificabili.
Fonti:
Eurobarometer:
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_full_en.pdf
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_it.pdf
Rinnovabili.it:
http://www.rinnovabili.it/ronchi-a-bruxelles-contro-le-norma-anti-effetto-serra-505171
sabato 27 settembre 2008
Sopravvivere costa troppo
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