"L'uso che Antonio Marano (...e quell'altro...?), Giorgino (sì-ma quell'altro? ah ecco) il Papa stanno facendo di Rai Due, televisione pubblica pagata coi soldi di tutti è un uso criminoso."Ma ci rendiamo conto?... Lettura integrale della Bibbia... Siccome non ho nessuna voglia di scrivere oggi (o per meglio dire, non ho parole) riporto alcuni stralci dal blog Resistenza Civica, che tra l'altro vi consiglio perché me lo sono letto ed è un ottimo blog.
- io parafrasando un illustre predecessore
Raiuno si appresta a diventare il canale del Vaticano. O perlomeno tentano di farla diventare tale.e poi, in un post pubblicato proprio oggi:
E poi..., ma puoi leggere la Bibbia in TV?!?!?
Va bene la Genesi, ma spero non raccontino le favolette di Mosè e i dieci comandamenti, Abramo, Noè e tutti quei personaggi inventati di sana pianta presenti nell'Antico Testamento.
E comunque sia, penso che se uno crede va in Chiesa a sentire al parola del Cristo, non accende la TV.
A me sembra un patetico tentativo di acchiappare + credenti tramite la TV, unica realtà ormai accettata e riconosciuta.
Magari se il Papa andasse da Maria de Filippi a dire che Dio esiste, la gente ci crederebbe davvero.
Intanto proviamoci con la Rai, se va male le reti Mediaset, che trasmettono grazie alle protezioni mafiose e politici corrotti, non fanno così schifo, vero Papa Ratzinger?!?
Ieri il Papa ha letto la Genesi in diretta. Solo che poi contrariamente a quanto pensassi, hanno invitato Benigni e altri a proseguire la lettura.insomma... rendetevi conto che in questo momento c'è gente, là fuori, che è seriamente convinta che la genesi sia un racconto preciso nei dettagli di eventi realmente accaduti.
Confermo il mio sdegno per la servilità del servizio pubblico alle esigenze del Vaticano.
Ora un pò di vera cultura... Riporto cosa scrive della Genesi l'enciclopedia della rete www.wikipedia.it.
È un libro storico?
La Genesi si presenta come un'opera storica, che inizia con la creazione del mondo, per poi raccontare di come Dio creò gli esseri viventi, e in ultimo l'uomo. Segue la storia dei primi esseri umani e quindi delle origini del popolo di Israele, iniziando dalla vita dei suoi patriarchi. Contiene, quindi, le basi storiche per le idee religiose e istituzionali che stanno alla base dello stato di Israele, e serve come introduzione alla sua storia e alle sue leggi, costumi e leggende.
Secondo alcuni studiosi come Charles H. Hummel e Hermann Gunkel S. H. Hooke, Gordon Wenham, Karl Barth (e altri) il libro non è storia nel senso moderno da noi inteso; non è nemmeno un libro di favole. Si può dire che è un libro di storia religiosa con contenuto mitico, allegorico e didascalico dove, pur non essendo veri i particolari, sono importanti le idee fondamentali di relazione con Dio. Un altro punto di vista è che il libro fa propri tanti racconti presi dalla mitologia dei popoli orientali, riempiendoli di un significato nuovo.
Secondo i creazionisti e secondo alcuni studiosi come Victor P. Hamilton e Walter C. Kaiser la Genesi è da intendersi come reale resoconto fattuale, fedele alla realtà anche dal punto di vista cronologico ossia i giorni della Genesi sono giorni solari, la donna fu creata da una costa dell'uomo e il frutto del male fu materialmente offerto dal serpente ad Eva. Il genere letterario sarebbe quello della prosa storica che racconterebbe in modo realistico, accurato e sequenziale come quando e cosa successe nei giorni della creazione. Tale posizione è anche corroborata dalla presenza di genealogie neotestamentarie ( cfr. Luca 3:38 Matteo cap. 1) che fanno risalire ad Adamo la stirpe di Gesù anche nel Nuovo Testamento. In Luca, Adamo non è l'ipostasi del genere maschile o una figura mitologica, ma il padre dell’umanità creata da Dio.
È un libro di scienza?
Anticamente si pensava che le pagine della Genesi fossero delle vere pagine di scienza: per esempio esse ci davano una descrizione accurata di come era stato creato il mondo. In seguito la scienza ha fatto un cammino proprio per molti aspetti divergenti da quanto detto dalla Genesi. Galileo aveva già intuito la soluzione di questo presunto contrasto tra scienza e fede là dove dice:
« La Bibbia non dice come vada il cielo, ma come si vada in cielo. » (Galileo Galilei)
Non sono pagine di scienza ma pagine di fede e come tali vanno lette. In questo ordine di idee non c’è contrasto tra creazionismo ed evoluzionismo se si pensa che Dio ha creato il motore che muove l’evoluzione ed ha scritto un fine nell’evoluzionismo stesso. La cosmologia della Bibbia non ha alcun senso dal punto di vista scientifico: sarà la base per descrivere il rapporto tra Dio e l’uomo.
Formazione
Secondo la tradizione ebraica e cristiana, prima della diffusione del metodo critico applicato alla Bibbia, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da Mosè in persona nel deserto e fu completato nel 1513 a.C. Questa opinione è mantenuta tuttora da alcune confessioni religiose cristiane più legate alla lettera del testo biblico.
La maggioranza degli esegeti moderni ritiene che la Genesi sia in realtà una raccolta, formatasi in epoca post-esilica, di vari scritti di epoche diverse. Secondo questa teoria, nota come ipotesi documentale, la composizione letteraria del libro sarebbe avvenuta nel corso dei secoli fino alla redazione del documento sacerdotale, che avrebbe inglobato versioni precedenti elaborate dalla tradizione Jahwista ed Elohista.
Alcuni degli indizi che hanno fatto supporre un continuo rimaneggiamento del testo biblico sono per esempio i diversi utilizzi del nome di Dio, Jhwh ed Elohim, le molte diversità stilistiche testuali e la presenza di duplicazioni, come i due racconti della creazione. Intervallati a questi racconti vi sono quattro liste genealogiche.
No, davvero, vi invito a leggervi la genesi e a rendervi conto, mentre leggete, che c'è gente che pensa davvero che quello che c'è scritto sia realmente avvenuto.
Vi lascio con una frase di San Friedrich Wilhelm Nietzsche:
IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI.


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